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Guida di Granada: cosa fare e cosa vedere

Parlare di Andalusia e precisamente di Granada per me è molto difficile, ma diversamente da Danilo, perché ci ho abitato e racchiudere in poche righe questa città non è semplice. Intanto è una città adatta al turismo familiare come ai giovani essendo la sede universitaria dell’Andalusia che raccoglie il maggior afflusso di studenti Erasmus.

Granada vista dall'alto

La città ha una grande storia, ospitava una ricca e attiva comunità ebraica (soprattutto nel quartiere del Realejo) ed è stata, per molto tempo, dominata dagli arabi fino alla disfatta del 1492 quando tornò in mano alle dinastie cattoliche. Per molto tempo perse il suo smalto, ritrovandolo solo nel 1829 quando vi dimorò Washington Irving autore de “I racconti dell’Alhambra”, diventando uno dei maggiori centri mondiali della letteratura e della musica.

Non c’è una stagione particolare in cui visitare la città, la varietà di manifestazioni spalmate durante tutto l’arco dell’anno vi permettono di raggiungerla in qualsiasi momento.

Granada è situata a 700 metri sul livello del mare ed è circondata dal massiccio della Sierra Nevada, il clima risulta quindi diverso dal resto dell’Andalusia. D’inverno è meno mite rispetto a Siviglia ma avrete la possibilità di raggiungere gli ottimi impianti sciistici realizzati per i Campionati Mondiali del 1996. La Sierra, con il suo ghiacciaio, rende piacevolmente fresche le notti estive e di giorno quando il termometro sfiora i 46°C potete cimentarvi in una escursione sulla vetta.

Come tutte le città turistiche dovete prestare molta attenzione ai furti, che ahimè qui sono all’ordine del giorno (vi basta recarvi in una stazione della polizia per rendervene conto, sembra di essere alle poste italiane in orario di punta), quindi occhi ben aperti.

Granada è grande ma il centro storico è raccolto ciò vi permette di girarlo tranquillamente a piedi. Il luogo principale della città è sicuramente Plaza Nueva, dalla quale raggiungere tutti i punti d’ interesse della città. Un piccolo autobus porta all’Alhambra ed un altro, percorrendo la sponda opposta del Rio Darro conduce ai quartieri Sacromonte e Albaicìn.

La collina del Sacromonte, raggiungibile anche a piedi con una bella passeggiata, è la culla della comunità gitana di Granada. Vi consiglio, almeno per una notte di alloggiare in una Cuevas (le tipiche case scavate nella roccia) e di visitare l’Abbazia dove sono conservate le reliquie di San Cecilio. Potete inoltre assistere a spettacoli di Flamenco e di Zambra. Lungo la strada fermatevi a visitare gli antichi (XI sec.) Bagni Arabi, visto che sono i meglio conservati di tutta la Spagna e poco più avanti il Museo Archeologico.

L’Albaicìn ( Patrimonio dell’Umanità) conosciuto anche come quartiere arabo, è forse il più noto della città e mantiene la sua marcata impronta araba grazie a strade strette, patii fioriti, terrazze e palme. Per visitarlo vi consiglio di raggiungere, col bus, Plaza San Nicolàs, qui dall’omonimo Mirador avete una vista impareggiabile sull’Alhambra. Proseguite fino al Mirador del carril de la Lona dal quale ammirare la città e l’imponente Cattedrale. Scendete lungo Cuesta Maraña fino alle stradine delle teterie e fermatevi a gustare un tè e qualche dolcetto fumando il narghilè, vi sembrerà di essere a Marrakech. Se la passeggiata vi ha stancato, rilassatevi all’imperdibile hammam cittadino (calle Sta Ana) due ore di acqua calda e fredda completate da un massaggio agli oli profumati, previa prenotazione.

Calle Gran Vìa de Colòn divide in due il centro, infilatevi in una delle tante stradine ricche di negozi e attività ed arriverete alla piazza della Cattedrale. Costruita nel 1506 per festeggiare la riconquista cristiana della città, è ricca di opere d’arte e di un’adiacente Cappella Reale. Non lontano, su Calle Reyes Catòlicos c’è il Corral del Carbòn, un antico edificio che ospitava il mercato dei cereali. Restaurato e adibito a uffici pubblici, nel cortile si tengono spettacoli teatrali e piccoli concerti. Procedendo fino a Puerta Real passeggiate lungo Carretera del Genìl, ricca di alberi ombrosi e negozi. Proseguendo in periferia non perdetevi il Parco della scienza, con il planetario e la Casa-museo di Federico García Lorca con annesso grande parco.

Campo del Pricìpe (al Realejo), popolatissima dagli studenti di architettura, è ricca di alberghi caratteristici e ristoranti di pesce da provare soprattutto quando il caldo permette di mangiare all’aperto. Capitolo culinario, non potete evitare il tapeo granadino, una delle abitudini più radicate della città: Albaicìn, Calle Elvira e Campo del Princìpe sono meta obbligatoria. In città le tapas costituiscono una vera dimostrazione della cucina locale, quindi vi verranno offerti chiedendo da bere. Vi posso assicurare che rappresentano l’alternativa ad un pasto.

E la notte, pensavate di passarla a riposarvi? Trovate le energie ed immergetevi nella movida granadina. Calle Elvira, il centro e Calle Pedro Antonio de Alarcòn pullulano di locali e capita molto spesso di imbattersi in ragazzi che regalano consumazioni per attirare clientela. Anche la Plaza de Toro, regno delle corride ospita molti locali di tendenza ricavati dagli spazi sotto alle tribune.

Per finire ecco alcune delle feste più importanti della città:

Settimana Santa, 32 confraternite (incappucciate) organizzano altrettante processioni. Imperdibili l’ascesa al Sacromonte a cura della confraternita de “Los Gitanos” e la solenne Processione del Silenzio dove i confratelli vestiti di nero, sfilano in silenzio assoluto tra le vie della città spente per l’occasione.

Festival delle croci di maggio, il tre di maggio vengono innalzate croci fiorite ed adornati i patii e i giardini della città, spesso resi accessibili al pubblico.

Feria di Granada, la manifestazione si tiene a giugno e molti granadini indossano i tipici abiti tradizionali festeggiando fino all’alba.

Festival internazionale di tango, (in marzo),  Festival internazionale di musica e danza, (tra giugno e luglio) e il Festival internazionale di jazz (in novembre).