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Viaggi in moto: intervista a Carlone, motociclista per passione

Per questo numero di Travel Different dedicato agli amanti delle due ruote ho voluto fare qualche domanda a Carlo Alberto Dué, Carlone per gli amici, motoviaggiatore nonchè membro di Motogruppo.it, un sodalizio motociclistico fondato nel 1999 a Pisa.

Ecco le domande che ho deciso di fare a Carlone per questo numero di “Viaggi in moto”.

Gli amici e membri fondatori del Motogruppo Ingegneria Pisa: da sx Carlo Claudio "Bassamanovalanza" Casciani, Luca "Il Prof" Maionchi, Francesco "Cicciociski" Pini, Luca "JoeBar" Marchetti, Giorgio "Fast Mambo" Mamberti e Carlo Alberto "Il Carlone" Dué

- Consigli per i motociclisti: cosa bisogna fare prima di partire per un viaggio in moto?

Le cose classiche da fare prima della partenza sono un controllo che tutti i documenti siano in regola, sia i tuoi, sia quelli della moto sia quelli dell’eventuale zavorra, l’attrezzatura base e le tute anti-acqua (che personalmeete mi scordo sempre!). Poi non può mancare un bel check-up del mezzo, anche se poi ciò che serve quando sei in giro è fidarti di lei, della tua moto. E poi via, verso l’infinito e oltre!

- Dimmi i tuoi 3 aggettivi per descrivere un “viaggio in moto”

La cosa più bella che si possa fare (il sesso non conta!). Quindi direi: emozionale, grandioso e necessario.

- Qual é l’aspetto piu bello di viaggiare in moto secondo te?

Fino a non molto tempo fa, la sensazione più bella era quando si attraversavano luoghi abbastanza isolati e poco trafficati, e la moto manteneva il suo alone romantico agli occhi di chi le vedeva passare. E spesso un cenno di saluto dall’agricoltore o dal pastore o comunque dall’indigeno di turno ti faceva stare bene. Per me quell’alone di romanticismo, anche se tutto oggi sembra diverso da allora, esiste sempre. E c’è in qualunque luogo tu stia attraversando in sella ad una moto, meglio se sulla tua moto!

- Quali sono gli itinerari in moto che preferisci, e perchè?

Il primo della lista è in Toscana, ovvero il Golfo di Baratti, tra San Vincenzo e Piombino, all’ombra di Populonia Alta. Ho avuto la fortuna di esserci cresciuto ed è un dei miei preferiti. E’ una zona che va assolutamente vista, e ancor più percorsa sulle due ruote. Quello che mi sento di consigliarvi è di arrivare al golfo verso le 19 e restarci fino all’ora del tramonto. La spiaggia è fresca, l’acqua è calda, la gente verso quell’ora inizia a ritirarsi e tu sei il Dio del Golfo! :) Più a nord si trova il Romito mentre a pochi km da Livorno la Cala del Leone. Ve le consiglio entrambe sia per la location sia per il percorso in moto da intraprendere per raggiungerle.

Un altro itinerario fantastico e poco impegnativo, sempre in Toscana, adatto anche ai motociclisti alle prime armi, è quello che da Pisa via Pontedera attraversa il Volterrano, con le sue caratteristiche balze e la terra chiara, fino ad arrivare alla verdeggiante Val d’Elsa, per poi approdare nelle terre senesi. Il tutto condito da panorami mozzafiato e strade meravigliose, asfaltate, ma ideali anche per gli amanti dell’off-road a 2 e 4 ruote. Vi consiglio inoltre di raggiungere Calaviolina, a pochi km da Punt’Ala (Grosseto). Dopo l’itinerario in moto, la spiaggia di Calaviolina si raggiunge dopo 25 minuti di camminata a piedi nella macchia mediterranea, ma una volta arrivati il posto ripaga della fatica impiegata!

Lasciando la mia amata Toscana, vi suggerisco anche un paio di itinerari in Sardegna. Durante il mio ultimo viaggio sono partito da Livorno a Porto Torres e con la moto sono sceso a sud evitando la parte turistica e passando per Nuoro, in direzione Cagliari e Iglesis, passando attraverso luoghi selvaggi e costeggiando un mare da lasciarti senza parole. Solitamente quando viaggio in moto su un’isola il primo itinerario che mi piace intraprendere è il periplo completo, in modo da rendermi conto… non so di cosa a dire il vero, ma dopo aver fatto questo giro è bello andare alla ricerca degli anfratti più nascosti! :)

- Qual é l’itinerario in moto piu bello che hai fatto? E perché?

Come diceva il buon vecchio Kerouac “Viaggiare è meglio che arrivare”. E tra i luoghi più belli che ho percorso in moto ti menziono gli Stati Uniti che ho attraversato nel 2009 con il mio amico Luca Maionchi “Il Prof”. Altro che grattacieli e skyline, ma natura selvaggia infinita ed ingestibile! Il coast to coast negli USA era un viaggio che sognavo fin da bambino essendo io uno dei tanto motard (alla francese) cresciuto a colpi di Easy Rider! Raggiungere il giro di boa Nordkapp, dalle Repubbliche baltiche fino alla Lapponia: sembra di trovarsi su un altro pianeta! E ancora Capo Nord, che per il popolo motociclistico è un must come meta: ho voluto che fosse un giro di boa perché l’idea di essere arrivato mi piaceva meno di quella di essere a metà del viaggio!

- Qual é il viaggio in moto che desidereresti fare? E perché?

Il viaggio che ho in testa da sempre e che farò prima o poi il giro del mondo che tocchi tutti e 5 i continenti, perché se ho salute e fortuna non voglio lasciare questo mondo senza averne visto il più possibile. Banale?!? Forse, ma questa è la mia idea si da quando ero alle elementari e sognavo sulle fotografie del sussidiario.

- Dove dormi di solito durante un viaggio in moto?

A me capita spesso di dormire per terra accanto alla moto, ma dipende, non tutti lo fanno! Escludendo questo sistema economico ma non molto sicuro, consiglierei o di dormire in tenda e sfruttare gli ottimi e abbastanza economici campeggi che si trovano praticamente ovunque, sia in Italia che all’estero, o gli agriturismi e B&B che come rapporto qualità-prezzo possono sempre andar bene.

- Qual è stato uno dei momenti “motociclistici” che ricordi con maggior piacere?

Quando ci hanno scattato la foto di gruppo (foto dell’articolo) all’Isola di Man in occasione del Tourist Trophy 2011, davanti al Grandstand, che per chi non lo sapesse è la partenza/traguardo della più vecchia e famosa corsa motociclistica su strada del mondo!

- Cosa consiglieresti a chi ha in programma di partire per un viaggio all’avventura in moto ed è alle prime armi?

Gli direi: “Vai a divertirti, salta a piè pari il discorso di dover dimostrare qualcosa a qualcuno (di solito non si sa nemmeno cosa e a chi), pensa con la tua testa e vai dove ti porta lei, la moto, con la cartina alla mano, i documenti in regola e tanta voglia di avventura. Non serve altro!

- Esistono delle guide per motociclisti, con itinerari e consigli? Se si ci fai qualche nome?

Trovo molto simpatiche quelle fumettate di “Curve e Tornanti”. Per quanto mi riguarda durante i miei giri in moto tengo sempre a portata di mano la classica cartina Michelin “Europea”, sempre esauriente e aggiornata, anche se spero di sostituirla quanto prima con la “Mondo”.

Un grazie a Carlone per la bella e simpaticissima intervista che mi ha rilasciato via mail. Mi hai fatto davvero tanto ridere! :)