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Andeer, perla delle Alpi Grigionesi

C’è un luogo magico incastonato nelle splendide Alpi Grigionesi, in Svizzera. Si chiama Andeer ed è una piccola perla preziosa. Non è difficile da raggiungere dall’Italia, vi basterà raggiungere Bellinzona e poi si segue per il San Bernardino.

Sempre dritti in direzione Coira … o meglio Chur, senza tralasciare il fermarsi ogni tanto per osservare la meraviglia dentro la quale si viaggia. In quelle Alpi nasce un ramo del Reno e proprio poco dopo Andeer si trova Maienfeld , città natale di quella mitica Heidi, della quale tutti noi abbiamo visto almeno una volta il cartone animato.

Non c’è stagione preferita per Andeer… ma io consiglio l’autunno e l’inverno perché tutta l’atmosfera magica di quel paesino si sposa alla grande con l’odore di legno di pino che esce dai camini delle case in sasso.
Il paesino si trova proprio su due strade romane importanti e poco conosciute: la ViaMala, e la ViaSpluga … vecchie strade consolari che varcavano le Alpi. Sentieri antichi da rendere nuovi con i propri passi contemporanei o con una sciata di fondo da ricordare sempre.

Uscirete dall’Autostrada ad Andeer e proprio davanti allo stop dove arriverete ci sono le terme, antico saggio luogo che sfrutta l’acqua speciale che nasce da questi monti. I Romani già le conoscevano e noi viandanti moderni ne approfittiamo. Un giorno lì dentro ne vale mille di relax in altri posti.
Piccolo warnirng per i più riservati: nella zona sauna & Co non è ammesso il costume. Tutti nudi allegramente! L’atmosfera è molto nordica sicché nessuno vi guarderà con strani intenti ma siatene consci. In piscina, invece, il costume è obbligatorio.

 

(foto di Fosforix)

Il must di Andeer è la piscina esterna… una vasca di acqua termale… calda sempre (quella della foto in alto). Entrarci e stare lì a godersi il calduccio quando attorno nevica è un qualcosa che non ha prezzo. Posto estramamente romantico, da condividere con poche persone alla volta. Andarci in gruppo non é nella logica delle terme. Lì vige il coccolarsi in silenzio, vige la tranquillità e il risposo.

Consiglio personale: andateci al mattino. Le terme aprono presto e fino alle 11 i bimbi non entrano. Non me ne vogliano le famiglie… ma non è un luogo da bambini per i motivi di cui sopra. Possibilmente, sabato e domenica sono da evitare … ma sono ben conscia che anche voi, come me, siete dei normali e comuni lavoratori.

Uno degli effetti collaterali da giornata-passata-ad-Andeer è che nessuno avrà voglia di guidare dopo essere usciti dalle terme. Il luogo è piccolino e non pullula di hotel… ma qualcosa c’è sempre.
Tenendovi le terme alle spalle, proseguite verso destra. In centro troverete un paio di b&b che meritano sicuramente. Se avete qualche soldino in più, fermatevi all’HotelFravi, proprio di fianco al complesso termale. Una fermata lì la farei comunque, se non fosse altro per un bel piatto di Roesti fatto come si deve che, dopo le terme, si sa… viene fame. Vanificherete quel mezzo centimetro perso in un pomeriggio di sauna ma il vostro interno produttore di felicità vi ringrazierà.

In fondo è diritto di tutti passare una giornata in cui si lasciano tutti i pensieri brutti (mutuo, dieta, affitto, conto in banca, lavoro) fuori dalla porta e ci si dedichi solo ad una vasca piena di relax.