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Dreaming Panamericana: intervista a Leo&Vero di Life in Travel, viaggiatori in bici

Per il numero corrente di Travel Differentviaggi in bici” avrei potuto parlare di mitici itinerari e traversate avventurose o di brevi pedalate su percorsi pianeggianti, in sostanza di imprese solamente sognate o di semplici sgambate della domenica (le uniche che abbia mai fatto!). Per fortuna conosco due veri viaggiatori – molto simpatici e disponibili – che hanno visitato paesaggi lontani e conosciuto persone “dall’alto di un sellino”… Leonardo e Veronica di Life in Travel, già autori del guest post “Un giorno lungo un anno“! Grazie ragazzi per aver accettato di rispondere a questa intervista doppia (e avermi evitato di arrampicarmi sugli specchi parlando d’altro :D )!

1) Perchè hai scelto di viaggiare in bicicletta?

Leo: il primo viaggio fu quasi per caso… con due amici nel lontano 1998 trascorremmo una settimana in Toscana, percorrendo un itinerario letto su una rivista di viaggi. Fu subito amore: la bici è lowcost, è ecologica ma soprattutto è lenta! I paesaggi e le persone cambiano se vengono visti dall’alto di un sellino piuttosto che da dietro un finestrino.
Vero: la voglia di provare a viaggiare sulle due ruote, senza orologio, seguendo strade mai percorse prima, venendo a contatto diretto con persone e vite a noi sconosciute, era da tempo nell’aria… diciamo che aspettavo solo il momento giusto e la persona giusta! All’inizio ho temuto di faticare troppo, di non riuscire a sostenere un intero viaggio in bicicletta… poi invece, man mano che pedalavamo, mi sono resa conto che la mia compagna di viaggio mi dava sicurezza e che, in poco tempo, non sarei più riuscita a fare meno di lei!

2) Quando è nata questa passione?

Leo: il mio amore per la bicicletta nasce da un incidente. Come tutti gli adolescenti o quasi, giocavo a calcio e mi ruppi la rotula in uno scontro. Dopo l’operazione iniziai ad andare in bici perché mi era stata consigliata come rieducazione… da allora non sono più sceso di sella!
Vero: sono cresciuta in una città nemica delle biciclette: Sesto San Giovanni, la ex Stalingrado d’Italia non mi ha mai dato molti stimoli per sviluppare questa passione. La mia fortuna è stata quella di incontrare tante persone che amavano le due ruote e che pian piano mi hanno avvicinato a questo mondo. Leo poi è stato il cicloviaggiatore più importante da questo punto di vista: lui ha una passione folle per le due ruote (mountain bike, bici da corsa, cicloturismo… insomma per tutto!) e mi ha convinto a provare la “vita in sella” con i miei ritmi, senza forzarmi e questa è stata la sua arma vincente!

3) C’è qualche viaggiatore solitario a cui ti ispiri?

Leo: non ce n’è uno in particolare ma ce ne sono molti. Più che un viaggiatore, mi sento in sintonia con un giornalista-viaggiatore: Ryszard Kapuściński, uno che il mondo l’ha visto e l’ha raccontato facendosi coinvolgere nella storia e non leggendola sui libri o su internet.
Vero: eheh direi a Leonardo? Non ho mai viaggiato in solitaria però chissà, in un futuro… (se Leo legge questa risposta non mi parla più!)

4) Quali Paesi hai visitato in sella alla tua due ruote?

Leo: sono sempre troppo pochi per essere sazio. Ho visitato qualche regione d’Italia, la Patagonia, la Nuova Zelanda, la Corsica, i Balcani ed il Sud Est Asiatico.
Vero: ho iniziato a viaggiare in bicicletta da pochi anni e sono stata solo nella Sicilia occidentale, in Thailandia, Laos, Cambogia, Malesia ed in Indonesia, ma spero nei prossimi anni di girare tutto il mondo… alla fine chi non lo vorrebbe?=)
Quest’estate abbiamo in programma un giro fra le Dolomiti passando dal Trentino (dove viviamo), dal Veneto e dal Friuli fino ad arrivare in Slovenia. Pensavamo di intervallare le nostre tappe in bicicletta a trekking ad alta quota (un’altra nostra grande passione!). Se qualcuno si volesse unire per qualche giorno… sarebbe il
benvenuto!

5) Cerco di immaginare le difficoltà che avete incontrato ogni giorno, la fatica, le condizioni atmosferiche (troppo freddo, troppo caldo, troppa umidità…), forature, contrattempi di vario tipo, ecc… ma l’ostacolo più difficile da superare durante un viaggio è di ordine fisico o psicologico?

Leo: il fisico si adatta, si allena… la mente è più cocciuta, fa un po’ quello che vuole. A volte ti ritrovi a ridere come un bambino sotto un diluvio, certe altre ti verrebbe da buttare la bici a bordo strada e fare l’autostop. Ma le difficoltà, secondo me, così come gli imprevisti, rendono il viaggio davvero speciale: il Tuo Viaggio!
Vero: io credo che l’ostacolo più grande sia psicologico: all’inizio, se manca l’allenamento e l’abitudine a stare in sella, si fa fatica davvero. I muscoli iniziano a far male, le prime salite pesano incredibilmente, ma non bisogna mollare perché il nostro fisico ha bisogno di un po’ di tempo per adattarsi alla nuova situazione, ma poi è tutto più facile e, certamente, divertente! Durante il nostro ultimo viaggio abbiamo incontrato gente di tutte le età e le condizioni fisiche: quello che conta è la volontà ed il desiderio di viaggiare sulle due ruote, a basso impatto ecologico!

6) Pianifichi il tuo viaggio con cura maniacale o segui l’istinto?

Leo: visto quello che ho risposto prima, credo sia superfluo specificare il mio modo di viaggiare. Quando andai in Corsica a Febbraio lo feci decidendo di partire il venerdì e ritrovandomi in sella alla bici a Bastia già la domenica mattina!
Vero: non abbiamo mai programmato molto il nostro viaggio. Solitamente ci muniamo di cartina e cerchiamo qualche informazione su guide o internet, ma poi tanto cambiamo sempre itinerario all’ultimo momento!

7) Ci racconti l’emozione più grande provata in un viaggio in bici?

Leo: l’ultima tappa di un lungo viaggio è quasi sempre la più emozionante. Con Veronica abbiamo passato dieci mesi in Asia e ricordo perfettamente gli ultimi settanta chilometri (quasi tutti in salita) su Flores, in Indonesia. Ti passano davanti agli occhi tutti i fotogrammi di quello che è stato…paesaggi, incontri, avventure e disavventure. E poi inizi a progettare quale sarà la prossima meta…
Vero: sicuramente essere riuscita a raggiungere il cratere del vulcano Bromo in Indonesia partendo dal mare. Ci abbiamo impiegato una giornata intera a salire con la nostra bici carica per oltre 2000 metri di dislivello tra soste indispensabili, sterrati davvero erti e paesaggi mozzafiato, ma alla fine ce l’abbiamo fatta!

8) Il tuo viaggio dei sogni?

Leo: non esiste il viaggio dei sogni, esistono i sogni di viaggio! Ora ci frulla nella mente la Panamericana, dalla Terra del Fuoco all’Alaska: un classico, ma sempre verde… poi l’Africa, secondo me il vero banco di prova per i cicloviaggiatori.
Vero: credo di non avere un vero e proprio viaggio dei sogni: ogni viaggio che facciamo si trasforma poi in un sogno. Sicuramente la nostra prossima sfida sarà quella di partire dal Sud America per raggiungere l’Alaska… speriamo di farcela!

9) Quale itinerario di viaggio in bici consigliereste ad un biker alle prime armi?

Leo: ormai ci sono infinite possibilità di scelta: le piste ciclabili e le informazioni su di esse si sono moltiplicate… il Danubio, la valle dell’Adige, il cammino di Santiago sono tutti percorsi facili e bike friendly…. un’unico consiglio: se potete, organizzate un viaggio fai da te, senza programmare tappe e prenotare alberghi. Potrà essere un’avventura anche senza essere nella foresta amazzonica!
Vero: qualsiasi: secondo me non conta tanto l’esperienza (a parte quando bisogna cambiare una camera d’aria o sostituire un raggio rotto:P) quanto il desiderio di viaggiare in un certo modo per conoscere e crescere!

10) Infine, completa con un aggettivo o una frase: viaggiare in bici è…?

Leo: a rischio di essere banale dico libertà. Libertà di fermarsi a bordo strada per fare una foto ad un panorama, libertà di entrare in città senza stressarsi per il traffico o per il parcheggio, libertà di imboccare un bivio senza indicazioni per campeggiare in un prato o in un bosco, libertà di fermarsi a chiedere informazioni e finire con l’essere invitati a pranzo in campagna, libertà di raggiungere località inaccessibili alle auto, libertà di viaggiare…
Vero: viaggiare in bici è assoluta libertà!