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Escursione a San Gimignano

Dopo un paio di giorni a godervi i capolavori artistici (ed eno-gastronomici!) di Volterra, il modo migliore per chiudere il weekend è fare una bella escursione.

Tra le tante mete disponibili, noi di Travel Different abbiamo scelto San Gimignano, la città delle torri.

San Gimignano è un esempio di come il nostro territorio, se adeguatamente tutelato e valorizzato, possa essere una fonte di ricchezza; la bellezza e la cura con cui gli abitanti hanno tenuto il loro borgo è stata riconosciuta (nel 1990 ) dall’UNESCO che ha deciso di inserirlo tra i patrimoni dell’Umanità.

Il borgo è a misura d’uomo; si lascia l’auto nei tanti parcheggi intorno alle mura e si da il via alla passeggiata nel centro storico.

San Gimignano, la città delle torri

San Gimignano, la città delle torri - Foto di motumboe

San Gimignano ha avuto il momento del suo massimo splendore nel Medioevo quando la città era una delle “tappe” lungo la Via Francigena, la via che portava  i pellegrini dell’Europa nord Occidentale fino a Roma.

Questa posizione strategica ha fatto prosperare i commerci e arricchito le tante famiglie di mercanti della città. A dimostrazione di questa prosperità, la città ha iniziato ad arricchirsi di torri costruite dalle famiglie di mercanti per “esibire” la loro ricchezza (una sorta di status symbol ante litteram :D ).

Le torri (che nel 1300 erano addirittura 70) sono diventate la caratteristica più famosa della città e, ancora oggi, se ne conservano 16 intatte.

Poco dopo, la peste e l’apertura di alcune varianti della via Francigena misero in ginocchio San Gimignano che perse l’indipendenza (venne conquistata dai fiorentini) e furono l’inizio di un lungo periodo di decadenza.

Per capire quanto fosse ricca e imponente San Gimignano durante il medioevo noi di Travel Different abbiamo deciso di visitare il museo di “San Gimignano 1300“.

San Gimignano 1300 è un museo nato in seguito al progetto di ricostruire un modello fedele di quella che fu la città medioevale.

San Gimignano 1300

San Gimignano 1300

L’attrazione principale è l’enorme modello in ceramica realizzato dopo due anni di studio delle fonti storiche e altri due anni di lavoro di cinque artigiani.

Durante la visita siamo stati accompagnati dalla bravissima Francesca Salvini, una delle ragazze che accompagnano i gruppi alla scoperta del museo, che ci ha aiutato a conoscere la storia della città e ci ha illustrato il progetto San Gimignano 1300.

Oltre al modello che, come detto, è una fotografia fedele di quello che era la città nel XIV secolo, nel museo si sono ricostruiti gli usi e i costumi di quei tempi basandosi anche su affreschi a altre fonti (letterarie e non).

Ricostruzione di San Gimignano del XIV secolo

Ricostruzione di San Gimignano del XIV secolo

L’obiettivo di San Gimignano 1300 non è solo far conoscere i fasti della città (anche con l’attività didattica e le visite delle scuole) ma anche promuovere la conservazione e la valorizzazione dell’artigianato e dei prodotti locali in un ottica non strettamente legata al profitto (come spesso avviene da queste parti) ma soprattutto mirata a conservare le antiche tradizioni del territorio.

In particolare a fianco al museo è nato un laboratorio in cui gli stessi artigiani che hanno realizzato il modello della città e alcuni giovani apprendisti realizzano lavori in ceramica seguendo i metodi tradizionali.

Insomma, avrete capito che San Gimignano 1300 ci è piaciuto :D

Ma non siamo stati gli unici ad essere colpiti da questo progetto (tra l’altro interamente finanziato da privati) tanto che, nel Febbraio del 2011, ha ricevuto il patrocinio e dell’UNESCO!

E non è tutto! anche gli altri visitatori hanno apprezzato il museo tanto che risulta la migliore attrazione di San Gimignano in base alle recensioni degli utenti di TripAdvisor.

Insomma, una iniziativa che ha avuto successo, inevitabilmente, direi, visto l’entusiasmo che si leggeva negli occhi dei fondatori mentre ci raccontavano il loro progetto.

Dopo la visita al Museo noi di Travel Different purtroppo siam dovuti scappare via, abbiamo fatto giusto una piccola pausa alla gelateria “Pluripremiata” del Dondoli per placare i sintomi della fame. La sosta è stata di quelle da leccarsi i baffi; i gusti più gettonati trai bloggers sono stati il pistacchio, lo zenzero e il cioccolato, peccato non aver potuto assaggiare il famoso cioccolato Amedei.  Devo dire che siamo rimasti molto soddisfatti dal gelato e vi consigliamo di prendervi 5 minuti di pausa e di gustarvi un bel cono gelato. Non ve ne pentirete.

Francesca, Giuseppe, il Signor Dondoli e Danilo

Francesca, Giuseppe, il Signor Dondoli e Danilo

Placata la fame, la vostra visita a San Gimignano può continuare con la Piazza della Cisterna – chiamata così perché al centro della piazza si trova un antico pozzo ottagonale di travertino – per poi proseguire con Piazza Duomo dove troverete la chiesa Collegiata, uno dei simboli del romanico toscano. Da non perdere al suo interno le due bellissime statue lignee di Jacopo della Quercia.

Piazza della Cisterna

Piazza della Cisterna

Camminando per il borgo non potrete non vedere la bellezza del Palazzo Pratellesi, del Palazzo Comunale e della Chiesa di Sant’Agostino, famosa per i suoi affreschi.

La città di San Gimignano offre tantissime cose da vedere e da fare e non basterebbe un post per raccontarle tutte… magari dopo il VolterraDifferent ci sarà il SanGimignanoDifferent…. questo chi lo sa! ;)