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Dreaming Piceno giorno 3: Sentina, Monteprandone, Monsampolo

Il terzo giorno di Dreaming – Terre del Piceno inizia nel migliore dei modi con due attività molto interessanti: escursione in kayak e visita alla Riserva Naturale Regionale Sentina. Il social media team si è diviso in due gruppi per dedicarsi in modo approfondito ad entrambe le attività. In kayak si sono cimentati i travel blogger Giuseppe, Nicola e Serena mentre la Riserva Naturale è stata visitata dai restanti membri del smt. La fase iniziale dell’escursione in kayak prevedeva la spiegazione delle regole basi da seguire affinché tutto andasse per il verso giusto. Il percorso ha avuto origine dalla parte iniziale della Riserva Naturale, dopodiché dal mare si è risalito parzialmente il fiume Tronto per poi completare l’escursione ritornando nuovamente al punto di partenza. Questa fantastica esperienza è stata resa possibile grazie a Umberto Capriotti, un esperto istruttore e appassionato di kayak, che ha seguito al meglio i tre novizi.

 

(Riserva Naturale Regionale Sentina)

Mentre i nostri tre temerari kayakers erano intenti a dare prova delle loro abilità, il restante gruppo è andato alla scoperta della Riserva Naturale Regionale Sentina, l’area umida piu importante della costa adriatica nel tratto compreso tra il Gargano e le Valli di Comacchio. Durante la passeggiata abbiamo avuto la fortuna di osservare alcuni esemplari di Cavaliere d’Italia (simbolo della Riserva) e tra una pianta di liquirizia ed una di sambuco (ci sono circa 400 specie vegetali diverse) ci siamo chiesti come sarà questo stesso territorio tra meno di un anno, quando saranno ultimati i lavori per i tre laghetti semiartificiali che accoglieranno l’avifauna di passaggio.
Dalla Sentina siamo passati al Santuario di San Giacomo della Marca, chiamato “Santa Maria delle Grazie” per le numerose grazie ricevute. Qui un frate ci ha condotto all’interno per mostarci il museo dove sono conservate alcune reliquie del santo e la chiesa che ospita le sue spoglie.
In pochi minuti dal Santuario siamo giunti al paese di Monteprandone, un borgo molto caratteristico posto sul cucuzzolo di un colle. E’ l’ora di pranzo ma c’è ancora spazio per una piccola chicca: i codici di San Giacomo, ossia i manoscritti in caratteri gotici di Domenico Gangala   (San Giacomo della Marca) nel Museo Civico di Monteprandone.
Dopo una mattinata dedicata allo sport e alla cultura ci siamo convinti che il pranzo lo abbiamo proprio meritato! :-) Il menù del ristorante hotel San Giacomo ci ha rimesso in sesto con degli ottimi piatti della cucina locale. In particolare abbiamo apprezzato la zuppe di fave, un particolarissimo tipo di lasagne e le zucchine fritte. Senza considerare il “dolcino” che alcuni di noi aspettavano con ansia per terminare il pasto alla grande :-D

 

(pranzo all’hotel ristorante San Giacomo)

Piccola siesta allietata dal pianobar di due degli artisti che ci accompagnano in questa avventura nelle Terre del Piceno e si riparte! Il primo approccio con il borgo di Monsampolo avviene appena fuori al centro abitato nell‘abbazia dei SS. Benedetto e Mauro (VII-VIII secolo), la preferita di Luca Marcelli, l’organizzatore del nostro tour. La chiesa all’esterno non sembra niente di che, ma al suo interno ci stupisce con le sue arcate in pietra.


Dopo la visita ci siamo diretti a Monsampolo del Tronto, un piccolo borgo situato a poco meno di 200 metri sopra il livello del mare. Il tour è iniziato con la visita dei percorsi ipogei, un labirinto di cunicoli e grotte situati a pochi metri di distanza dalla piazza principale e dalla Cattedrale Santa Maria Assunta. La visita al borgo è proseguita con la Porta al Mare e la Torre Vecchia per poi successivamente ammirare la splendida e originale collezione di presepi realizzata dal maestro Luigi Girolami. Tra i presepi più belli e caratteristici troviamo: Fuga in Egitto, Alberobello e la riproduzione di una piccola città cinese. All’interno della struttura ospitante i presepi, in una sezione distinta, sono presenti numerose mummie risalenti al periodo compreso tra il XVI e il XIX secolo.

A Pagliara del Tronto ci attende una delle attività più attese da molti di noi… la degustazione dei sigari cubani! Pippi, il titolare dello Spaccio del Doganiere, è davvero un personaggio eclettico e molto simpatico. Tra una lezione di latino, una sulla pronuncia dei nomi spagnoli (uno dei sigari più famosi si chiama “Bolivàr”, con l’accento sulla “a”!) e la storia della sua famiglia giunta alla quarta generazione di tabaccai, molti di noi hanno assaporato alcuni dei suoi più pregiati sigari, che attirano i clienti più esigenti da ogni parte d’Italia.

Prima dell’ora di cena abbiamo visitato a Colli del Tronto il Museo della Bacologia “Celsio Ascenzi”, una struttura ospitante numerosi strumenti utilizzati in passato per allevare il baco da seta. Il Museo, realizzato dalla Pro Loco locale, è ubicato negli ambienti della Bigattiera Panichi. Per cena siamo stati ospiti presso un ex-Convento adesso sede della Pro Loco di Colli del Tronto e abbiamo degustato delle ottime pietanze tra cui il buonissimo spezzatino protagonista della più famosa sagra paesana.

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