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La comunicazione social per gli alberghi

Con l’avvento di internet e dell’evoluzione della comunicazione si sono via via create e sviluppate nuove forme d’informazione e nuovi modi di approcciarsi, e anche il settore turistico ha risentito l’effetto 2.0 .

turisti 2.0

Gli ultimi anni hanno visto la crescita delle community e la nascita dei social network e la crisi del mondo cartaceo. Già, perché se prima programmare un viaggio richiedeva molto tempo e un dispendio spesso oneroso per l’acquisto di guide complete di tutte le informazioni, con l’avvento di questo nuovo modo di comunicare è stato rotto un muro che prima non avremmo mai pensato di superare. Il viaggiatore è diventato protagonista del suo viaggio, pronto a vivere la sua esperienza. Proprio sulla parola “esperienza” si sono iniziati a muovere anche gli albergatori e gli altri operatori di settore. Il turista del futuro vuole conoscere e vivere il posto, e non essere sballottolato da una parte all’altra della città a vivere “fabbriche del divertimento”.

Il mondo alberghiero, tranne per qualche eccezione, ha scoperto in ritardo l’utilità dei social network iniziando prima con Facebook, pubblicando stancanti autocelebrazioni senza sviluppare una vera e naturale interazione con il cliente/utente, per poi iniziare a capire lo strumento e creare dei veri e propri punti di ritrovo, soprattutto per la destinazione. Nella mia esperienza da frequentatore di social ne ho visti di brand affermarsi sul web, ma se penso ad uno veramente interessante e creativo il Bed & Breakfast Pizzicato è uno di quelli che ha saputo sfruttare al meglio Facebook per farsi notare. E’ riuscito a capire che per spuntare in questa massa di visibilità doveva far uscire il meglio di sé, come? Raccontando la destinazione, le sue bellezze naturali ma anche gastronomiche e creando delle offerte baratto come la raccolta delle olive, cioè tu vai a raccogliere le olive insieme al loro zio e in cambio il b&b offre ospitalità, e ti paga in olio!

Social network vuol dire anche Twitter. Qui la possibilità di aumentare la visibilità è maggiore, chiunque può reperire informazioni senza per forza dover “seguire” qualcun altro. Volete partire per una meta ma non sapete nulla? Cercate un alloggio? Lanciate un tweet di richiesta d’aiuto e vedrete cosa succede. L’ho provato con una ricerca su Barcellona e in mezz’ora ho ricevuto proposte e consigli dalla Spagna. L’ho provato su Catania: nessuna risposta, ciò vuol dire che ancora c’è da lavorare nonostante sia una destinazione importante. Per affinare la ricerca utilizzate gli hashtag o cancelletto in italiano (#).

I social non sono applicabili solo al mondo dell’hotellerie. Avete mai visto quanta viralità genera la foto del cibo? I viaggi sono dettati anche dai gusti enogastronomici e molte volte ricordiamo un luogo per qualcosa che abbiamo mangiato. Pensate al Trentino e ai canederli, a Roma alla pasta cacio e pepe, a Firenze ai cantucci e vino, e potremmo andare avanti all’infinito. Ecco perché un’altra fonte di visibilità sono le immagini. Qui Instagram e Pinterest sono i maggiori social dove ottenere visibilità per fare engagement, attrarre visitatori da trasformare in ospiti. Un esempio meritevole e che bisognerebbe studiare sarebbe l’Hotel Universo di Lucca che ha creato una vera e propria guida su Pinterest creando delle board tematiche.

Se poi sei un gestore e vuoi capire come muoverti in questo mondo, siamo pronti ad aiutarti!