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Volubilis, la Pompei marocchina

Il Marocco è una delle mete più gettonate dai turisti italiani ed è molto visitata, soprattutto d’estate.

Le destinazioni più famose sono le città imperiali (Marrakech su tutte) e le località di mare (qui penso che vinca Essaouira), ma pochi conoscono un’attrazione che merita davvero una visita: Volubilis.

Volubilis è un’antica città romana, i cui resti rappresentano il più importante sito archeologico marocchino; la sua fama ha superato i confini nazionali quando nel 1997 l’Unesco ha deciso di inserirlo tra i patrimoni dell’Umanità.

Sono sincero, neanche io sapevo nulla della sua esistenza finchè, pianificando i miei spostamenti in Marocco sono venuto a conoscenza di questo sito e ho deciso che meritava un visita!

Volubilis, data la poca distanza, è ideale da visitare partendo con un’escursione da Meknes, una delle 4 città imperiali del Marocco (insieme a Marrakech, Fes e Rabat).

Appena si raggiunge Volubilis, si è subito assaltati da un gruppetto di faux guides, le guide non autorizzate diffusissime in Marocco. Io durante la mia visita decisi di ingaggiarne una, e mi sento di suggerirvi di fare lo stesso; a un prezzo alla portata di tutti potrete essere accompagnati durante la visita da una guida che, nonostante non sia autorizzata, è sicuramente ben informata e sa aiutarvi a godere a pieno del sito archeologico. Inoltre, cosa da non sottovalutare, tra i tanti, potrete scegliere un falsa guida che parla italiano… meglio di così!

Dopo aver contrattato un po’ sul prezzo della visita guidata, potete immergervi nella visita di Volubilis.

Le rovine della città romana, in alcuni punti, sono conservate in maniera spettacolare: si percorre il Decumanus Maximus, la via principale di Volubilis, e si ha l’impressione di tornare indietro nel tempo. All’interno delle varie case che si affacciano sulla via si ammirano stupendi mosaici, con colori vivissimi nonostante siano 2000 anni che sono rimasti esposti alle intemperie.

 

Mosaici a Volubilis

Mosaici a Volubilis

Proseguendo sul Decumanus Maximus si arriva alla zona clou degli scavi: il Foro.

Ora, per uno che abita a Roma e ha nella sua mente i Fori Imperiali è difficile riuscire a dare un giusto giudizio delle altre rovine romane, ma vi posso assicurare che il Foro di Volubilis non lo dimenticherete. Parzialmente ancora intatto, potrete passeggiare sotto l’Arco di Trionfo o in mezzo alle colonne della Basilica e dei templi che spuntano isolate in una distesa verde e vi daranno l’idea di trovarvi in un posto magico, fuori dal tempo.

Sempre nel Foro, troverete gli ultimi abitanti di Volubilis nonchè la vera particolarità dell’area: le cicogne. Si perchè quelle che un tempo erano le colonne dei templi sono diventate la base ideale per i nidi dei volatili… quasi vi sembrerà di invadere il loro spazio, di entrare in casa loro per quante ce ne sono :)

 

Il nido di una cicogna su una colonna della Basilica

Il nido di una cicogna su una colonna della Basilica

Continuando la passeggiata nel foro, alzate gli occhi verso la vicina collina è noterete uno strano paesino arrampicato sull’altura che sembra la gobba di un cammello: si tratta della vicina Moulay Idriss. Moulay Idriss è una delle città sacre dell’Islam e, quando avrete finito di visitare Volubilis, merita a sua volta una breve passeggiata (anche se alcune zone sono interdette a non musulmani) in cui potrete perdervi tra i suoi vicoletti nel vano tentativo di raggiungere il punto più alto da cui avrete una vista sulla grande Moschea.

 

L'ingresso della moschea di Moulay Idriss

L'ingresso della moschea di Moulay Idriss

Finita la visita, prima di uscire approfittatene per una passeggiata in solitaria, per sentirvi un po’ Indiana Jones ed andare ad esplorare un po’ tutta l’area degli scavi :)

Nel complesso Volubilis mi ha colpito molto; da l’idea di essere scarsamente valorizzata (il che è incredibile essendo in un sito Patrimoni dell’Umanità nonchè il più importante sito archeologico del paese) ma questo stato di abbandono, a mio parere, le dona un fascino particolare. A parte le faux guides, non c’è nessuna forma di sfruttamento commerciale e questo ha permesso alla città di rimanere incontaminata, si è mantenuta un’area più vera, più a misura d’uomo, adatta oltre che a una visita culturale anche a una passeggiata di riflessione.

Va detto anche che a volte si eccede, ad esempio quando ti ritrovi un gregge che pascola tra le rovine, ma anche questa è una particolarità!

 

Pecore al pascolo tra i resti archeologici

Pecore al pascolo tra i resti archeologici

p.s. tutte le foto dell’articolo le ho scattate io durante la mia visita a Volubilis :)