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Bagno Vignoni, atmosfera medievale nella Val d’Orcia

Ti volti a destra, poi a sinistra, e lo sguardo continua a perdersi tra le dolci colline orlate di vigneti. Una fila ordinata di cipressi conduce a un casolare e, poco più in basso, da un gruppetto di case sbuca un campanile mentre da lontano si scorge la sagoma di una torre. Quanto sei bella, Valle d’Orcia!

(il paesaggio rurale della Toscana, le acque termali di Bagno Vignoni e il Parco dei Mulini)

La lunga vallata che si origina tra Radicofani e il lunedi te Cetona e si chiude alla confluenza con l’Ombrone, è stata territorio senese in epoca medievale e poi fiorentino nel Rinascimento. Adesso è “territorio” di turisti :-)
Fin dall’anno 1000 i pellegrini che si dirigevano a Roma o in direzione opposta verso Santiago de Compostela lungo la via Francigena, solevano sostare a San Quirico d’Orcia, pregare nella Collegiata dei santi Quirico e Giulietta posta nella piazzetta adiacente al percorso, e rilassarsi nelle vicine terme.

Bagno Vignoni, a soli 5,5 km da San Quirico, era noto già ai tempi dei Romani per le proprietà curative delle sue acque termali sulfuree che sgorgano alla temperatura di 51° dalla sorgente e riempiono la grande vasca rettangolare, posta al centro del paese come fosse una piazza.

(la piazza-vasca di Bagno Vignoni, provincia di Siena)

L’impluvium è tuttora il cuore pulsante di Bagno Vignoni ed intorno ad esso si sviluppano le abitazioni, un paio di bar, un hotel-ristorante, la chiesa di San Giovanni Battista a navata unica, che presenta un dipinto di scuola senese del XVIII secolo che rappresenta Santa Caterina da Siena davanti alla vasca di Bagno Vignoni e una piccola Cappella intitolata alla santa.
Come mai tanta devozione? Come testimoniano numerosi documenti, la giovane Caterina Benincasa era uno dei tanti personaggi storici che frequentavano il bagno termale. Insieme alla madre – che si dice volesse convincere la figlia a desistere dai suoi propositi di farsi monaca – si recò a Bagno Vignoni più volte tra il 1362 e il 1367.

Quello che si mostrava ai suoi occhi non era molto diverso da quanto ci appare oggi: immutata è la vasca dalla quale si vede ribollire la sorgente, così come le case e la struttura del piccolo paese. Il colonnato originale, che presenta una lapida del VI secolo del senese Lattanzio Tolomei che esaltava in versi greci le virtù delle acque termali, venne trasformato in loggiato solo in età rinascimentale mentre il resto rivela una forte impronta medievale e fa di Bagno Vignoni uno dei borghi meglio conservati della Toscana.

A differenza di qualche secolo fa, non è possibile rilassarsi direttamente nella vasca, come hanno fatto in epoche diverse Lorenzo il Magnifico, Papa Pio II Piccolomini o il filosofo Michel de Montaigne, ma se sono le cure termali quelle che andate cercando, potete sempre dirigervi nella vicina (e moderna) SPA dove vengono in parte convogliate le acque provenienti dalla “piazza”… da quest’ultima, attraversando il ponte porticato, si dirigono verso altre vasche adibite a terme e al dirupo ai margini del quale erano disposti una serie di mulini.

Nel tratto allo scoperto le acque sono vincolate a scorrere in stretti canali dove chiunque può immergere i piedi e trovare un pò di sollievo.
A poche decine di metri, proprio dove le acque si gettano in basso ad alimentare il fiume sottostante, vi aspetta un panorama mozzafiato sulla Valle circostante! Bagno Vignoni è collocato su una piccola altura e a proposito di ciò, un piccolo consiglio è quello di lasciare l’auto prima della salita che porta al borgo… solitamente sulla strada principale  è difficile trovare parcheggio.

(i riflessi dalla vasca-piazza di Bagno Vignoni)

E adesso alcuni consigli pratici.

Dove mangiare:
la piccola bottega alimentare che si trova dietro la piazza-vasca è ottima per uno spuntino a base di affettati toscani, panini imbottiti e un buon bicchiere di vino!

Quando andarci:
in ogni stagione Bagno Vignoni fa la sua bella figura, ma se ci andate in inverno troverete un’atmosfera particolarmente suggestiva… i vapori che vengono emanati dalle acque calde della vasca salgono verso l’alto e offuscano gli antichi edifici che la circondano creando un clima surreale.

Cosa vedere nei dintorni:
c’è solo l’imbarrazzo della scelta! Oltre a San Quirico d’Orcia a soli 15 km a in direzione nord-est sorge la città dei Papi, Pienza, giusto a metà strada da Montepulciano, altro splendido borgo medievale. Mentre 20 ad ovest si trova un’altra perla, Montalcino, città del Brunello.