• Pin It

Madrid o Barcellona, perchè scegliere la capitale

Oggi vi parlo delle capitali spagnole della sua movida,la castigliana Madrid e la catalana Barcellona, le “sorelle” spagnole delle nostre Roma e Milano. Conosciute in tutto il mondo per la loro movida e fascino, ma quale scegliere? Oggi vi voglio portare a scoprire gli aspetti comuni e differenti delle due principali destinazioni della Spagna.

Movida notturna

Barcellona, la signora blaugrana (ogni riferimento calcistico è puramente casuale :) ), è figlia di quel genio dell’architettura di Antoni Gaudì. Passeggiare per la Rambla che da Plaza Catalunya giunge fino quel Cristoforo Colombo, che indica la via per le Indie, è una delle testimonianze principali. Casa Batllò con quelle forme che ricordano tanto una maschera veneziana dai grandi occhi, tanto esclusiva nel passato quanto oggi: pensate che all’interno vi sono degli appartamenti che vengono affittati per organizzare feste a tema. Il Parc Guell che ricorda uno di quei giardini per bambini, visti i colori ma che affascina, oltre ai turisti, anche moltissimi artisti per le sue forme e i disegni, ad esempio la residenza del custode, che fu anche la residenza di Gaudì, ricorda molto una di quelle case di marzapane della favola di Hansel e Gretel. La Sagrada Familia, l’opera per eccellenza dell’architetto spagnolo che continua a ricordare  quelle forme tipiche dei castelli di sabbia infantili.

Barcellona, è anche una città storica, piena di angoli da conoscere e che rivelano un fascino mistico, come quello voluto dai libri di Zàfon e Montalbàn, per rendersene conto bisogna entrare nei due quartieri, che a mio parere, rendono al meglio i racconti ma anche le bellezze nascoste:

El Raval, el ravalquartiere arabo (in cui vi consiglio di andare in compagnia), grazie ai molteplici artisti che l’hanno scelto come casa, ma anche al museo di arte contemporanea di Barcellona (MACBA) e della biblioteca della Catalunya. E il Barrio Gotico, famoso per la sua movida notturna ma affascinante anche durante il giorno: si presenta piena di vicoli da perdere l’orientamento, ma con delle chicche affascinanti come Plaza del Rei, dove vi capiterà di trovare sempre musicisti a proporre le proprie musiche con strumenti affascinanti.

Per la movida, c’è l’imbarazzo della scelta, sicuramente la Ciutat Vella offre molte alternative, ma soprattutto nel periodo estivo la Barceloneta è una di quei posti da cui bisogna passare. Si inizia con un passaggio continuo tra i tapas bar, tra Passeig de Gracia e Zona Universitaria per i locali più alla moda: vi consiglio la Bodega Manolo, nel quartiere Gracia, uno spuntino a La Flauta in Carrer d’ Arbau e poi si dà il via alla lunga notte a ritmo di electro al RazzMatazz, che vuol dire la strombazzata :) (chissà come mai), vicino alla fermata di La Marina (L1).

Madrid, che ho visitato per la prima volta e da cui sono tornato recentemente, mi ha letteralmente stupito. Architettonicamente più ricca e più affascinante di Barça e con guide d’eccezione (Varner e Ciro). Scoprire Madrid in pochi giorni è impossibile (infatti è già in programma un ritorno!), però sicuramente muoversi da queste parti è semplice, viste le 12 linee di Metro che ti portano ovunque.

arte al museo del Prado

© Alex Massari

Un itinerario culturale, che purtroppo non abbiamo potuto fare insieme a Danilo e Giuseppe, ma che suggerisco a tutti gli amanti dei musei, parte dalla fermata Banco di Espana a Plaza de Cibeles (tra l’altro andate a vedere il palazzo di sera) e fatevi una bella passeggiata per Paseo del Prado dove troverete alla vostra sinistra l’omonimo Museo del Prado con la statua di Velasquez a darvi il benvenuto: il biglietto costa €12.00 e lo merita tutto, respirerete l’arte di Goya, Tintoretto, Fra Angelico e altri grandi artisti. E ancora il Thyssen-Bornemisza, che putroppo non sono arrivato a vedere (altro motivo per ritornare) e il Museo Reina Sofia, di fronte la stazione di Atocha (colpita dall’attentato e che ancora oggi è in ricostruzione) dove la domenica, come in tutti i musei di Madrid si entra gratuitamente,  e dove finalmente dopo tanti anni di attesa e viste su libri e giornali ho potuto ammirare le opere più famose di Picasso, tra cui Guernica e scoprire casualmente una mostra temporanea su Alighiero Boetti.

Al calare della sera, cioè non prima delle ore 21, inizia l’orario dell’aperitivo, che non è vissuto come in Italia. Vi consiglio alcuni locali in cui andare. Il Cafè 40 sulla Gran Via, sembra di entrare in un club glamour americano, ma all’interno è molto carino, include bar, ristorante e disco/auditorium per concerti di capienza elevata, sulle pareti ci sono foto di concerti di Cher e Craig David! La nueva troya, in Chueca, offre la caipirinha alla fragola più buona di tutta Madrid (ne sappiamo qualcosa), mentre per le cene a base di tapas, La Bardemcilla, sempre a Chueca, dei fratelli Bardem, per intenderci Javier, l’attore, c’è l’avete presente? Ecco lui e il fratello, dove il must sono hueva revueltos e crocchette di jamon iberico e funghi oppure i pinthos della Gastromonia Vasca Orio, a Fuencarral, la più buona? Quella con ventresca e pomodoro, se poi siete a Madrid di domenica, alle 21.00 @ BarCo per solo €8.00 potrete assistere a spettacoli del genere…

Ecco perché Madrid mi è piaciuta molto di più!