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I cibi più strani del mondo

L’uomo è ciò che mangia

Ludwig Feuerbach

 

Paese che vai usanza che trovi: vale per i costumi del popolo e anche per il cibo. Una delle cose più interessanti quando si viaggia è provare la cucina locale, non posso nemmeno immaginare di visitare un paese e mangiare solo nei fast food o nei ristoranti italiani per ritrovare gusti conosciuti. Mi viene in mente quella volta in cui, dopo mesi lontana dall’Italia e sfamata al 90% da baccalà, andai a mangiare una pizza a Lisbona, dove il pizzaiolo mi disse che la clientela era perlopiù costituita da italiani che avevano saudade per la pizza nostrana dopo pochi giorni di permanenza in Portogallo. Questo mi mise una profonda tristezza e mi riproposi di farmi paladina della battaglia pro-cibo locale in qualsiasi posto avessi visitato a seguire.

Finora non ho mai mangiato cibi particolarmente strani anche perché la maggior parte dei viaggi che ho fatto è stata in paesi di cultura non troppo lontana da quella italiana, però due o tre volte mi sono ritrovata a fissare il piatto sperando che comparisse in sovraimpressione una descrizione o quantomeno una lista degli ingredienti! Tra gli intrugli immangiabili che ho provato come non ricordare i dolci quasi completamente a base di zucchero di Sarajevo (ad ogni morso corrispondeva un “crcrcrcrcr” sotto i denti e un picco di insulina!) o la zuppa che, sempre durante lo stesso campo scout a Sarajevo, la cuoca slava ci propinava ogni giorno (vedi la foto per credere!). So per certo che era a base di patate, carne e olio di dubbia provenienza, aveva una consistenza viscida ed era una vera impresa finirla, “per fortuna” durante quel viaggio mi sono rotta il naso e non ho più sentito un solo sapore!

La sbobba di Sarajevo!

In Marocco ho mangiato quasi esclusivamente tajine e cuscus con abbondanti dosi di cumino ovunque. Ma nessun cibo mi ha lasciato di stucco o mi ha dato uno shock culturale. Per fortuna per stilare una lista delle stranezze culinarie internazionali ci viene incontro una classifica a livello mondiale preparata dal sito VirtualTourist.com, che ha rilevato i dieci cibi più strani del mondo e, sorpresa, c’è anche l’Italia! Prima di andare oltre nella lettura devo fare un avvertimento: se siete deboli di stomaco, avete palati schizzinosi o siete poco avvezzi a cibi particolari non vi conviene andare oltre nella lettura del post! Anche i vegetariani potrebbero trovare ripugnanti alcuni cibi contenuti nel post, ma del resto ciò che gli “occidentali” trovano raccapricciante in altre culture può essere considerato una prelibatezza.

Al primo posto nella top ten dei cibi più strani al mondo troviamo la torta di sangue di maiale, che a Taiwan si mangia tipo snack per strada! In seconda posizione troviamo il polpo vivo della Corea del Sud. Sì, avete capito bene: vivo! Al terzo posto della classifica ci sono le cavallette dell’Uganda da mangiare cotte o crude, intere o senza zampe e ali. Non so voi, ma il mio stomaco è già in subbuglio… ma andiamo avanti! Al quarto posto troviamo il piccione, considerato in Francia una prelibatezza per veri gourmet. Questo non ci fa rabbrividire come il durian” malese, frutto dall’odore micidiale che si posiziona quinto. Il “Lutefisk” norvegese, un pesce servito marinato, ha il sesto posto. Seguono in settima posizione le larve australiane, che altro non sono che larve bianche di falena.  In ottava posizione c’è il sangue di serpente dal Vietnam. In nona, invece, troviamo a sorpresa l’asino italiano. E così anche la nostra Italia, tanto acclamata per la cucina, entra nella hit parade dei cibi rivolta-budella! Chiude la classifica lo struzzo sudafricano.

Le "gustose" larve australiane

Extra classifica ma a mio parere meritevoli di menzioni d’onore abbiamo un sacco di piatti a base di insetti, lo squalo putrefatto (hakerl), il velenoso pesce Fugu, cibi considerati afrodisiaci come i testicoli di toro in Spagna e la zuppa di nidi di rondine in Cina e il Balut, originario delle Filippine e molto diffuso in tutto il Sud-Est asiatico, che è un uovo fecondato bollito poco prima della schiusa. Da brividi. In Vietnam le popolazioni che vivono sul Delta del Mekong mangiano “tutto quello che si muove”. In Scozia si mangia l’Haggis, un insaccato di interiora di pecora (fegato, polmoni, cuore) bollito nello stomaco dell’animale. E ancora il Paniki in Indonesia, cioè una zuppa a base di pipistrello, latte di cocco, erbe aromatiche e spezie.

Schizzinosi o meno, quello che c’è da tenere bene in mente è che cucina e società sono strettamente correlate: le stesse pietanze  davanti alle quali storciamo il naso in Paesi stranieri sono spesso le stesse che fanno parte di rituali sociali antichi, di tradizioni e usi del Paese in questione. Da non sottovalutare anche un altro aspetto: alcuni cibi possono essere considerati tabù o essere vietati dalle usanze religiose. Mangereste mai un cane o un kebab di scorpioni e locuste? Spero che la risposta sia no, però in diverse culture la stessa riprovazione potrebbe essere suscitata dal nostro gorgonzola, dal sanguinaccio o dal casu marzu, ossia un formaggio infestato dalle larve della mosca casearia tipico della Sardegna.

Il casu marzu sardo

E voi? Che cibi strani avete mangiato? Mangereste le prelibatezze contenute nel post?

Buon appetito! :)