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La cucina dell’Est Europa

Bryndzové halušky

Nell’articolo sulla città di Bratislava, pubblicato qualche mese fa, definii la cucina slovacca con soli tre aggettivi: buona, pesante ed economica. In realtà questa definizione è associabile non solo alla cucina slovacca bensì a tutte quelle dei Paesi dell’Est Europa. Molte persone definiscono la cucina italiana la migliore in assoluto e su questo sono perfettamente d’accordo, ma è giusto puntualizzare che ciò non significa che sia l’unica ad offrire un ineguagliabile mix di sapori al nostro palato. L’aggettivo “pesante” è quello più appropriato per descriverne la consistenza, nella maggior parte dei casi basta un solo piatto (a volte anche meno) per sentirsi completamente sazi. Nei Paesi europei dell’est il costo della vita è nettamente minore a quello italiano, da ciò ne consegue l’attribuzione dell’aggettivo “economica”.

Il piatto per antonomasia della Slovacchia è il Bryndzové halušky, piccoli gnocchi di patate spolverati con formaggio di pecora e al di sopra conditi con dei piccoli lardini. L’amore dei cittadini slovacchi per questo piatto è talmente forte da istituire in diverse città del territorio delle vere e proprie gare a chi ne mangia di più. L’appuntamento più celebre è quello che si tiene ogni anno a Turecká, un minuscolo paesino di montagna.

In Ungheria la cucina prevede un largo uso di cipolla e paprika. Il numero di piatti in cui sono utilizzati entrambi gli ingredienti è abbastanza alto mentre è raro trovarsi di fronte a dei piatti che non utilizzano tale unione. Un esempio è il pollo alla paprika, uno dei piatti ungheresi più famosi al mondo insieme al Gulash (zuppa costituita da carne di manzo e tanti altri ingredienti rurali tra cui paprika e cipolla).

Spostandoci poco più a nord arriviamo in Repubblica Ceca. Nonostante fino al 1992 formasse la Cecoslovacchia insieme alla Slovacchia, le due cucine si assomigliano poco e prediligono entrambe ingredienti diversi. La cucina slovacca è un misto di quella ceca, ungherese e austriaca. Uno dei piatti cechi più famosi è il Veproknedlozelo, una pietanza composta da arrosto di maiale, canederli e crauti.

Proseguendo più a est incontriamo Lituania e Lettonia. La cucina lituana fa un abbondante utilizzo di ingredienti rurali offerti dal proprio territorio. La maggior parte dei piatti utilizzano come ingrediente principale la patata. Un esempio è il Cepelinai, il piatto lituano più famoso al mondo. I Cepelinai, in italiano Zeppellin, sono degli enormi gnocchi di patate ripieni di carne trita e formaggio fuso. La cucina lettone, così come quella lituana, utilizza i prodotti della propria terra per dare vita a delle vere e proprie pietanze casarecce. I piatti preferiti dai lettoni sono le zuppe, tra queste troviamo la Kapostu zupa (zuppa di cavolo) e la Skābputra (zuppa fredda). In Lettonia sono molto amati i Pelmeni, una pasta dalla forma simile ai ravioli dal cuore ripieno. È giusto puntualizzare che i Pelmeni costituiscono una pietanza di origine russa e non lettone, nonostante ciò sono molto popolari.

Nel presente articolo ho preferito parlare esclusivamente dei principali piatti assaggiati durante i miei viaggi nella zona est del “Vecchio Continente”.