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Death Valley, temperature infernali

Qualche estate fa ho fatto un viaggio che sognavo da tempo: un giro degli Stati Uniti on the road. Eravamo in quattro, abbiamo affittato una macchina all’aeroporto di San Francisco e ci siamo lanciati in questa avventura su quattro ruote.
Tra le numerose tappe del lungo viaggio era prevista la Death Valley, il cui nome non ci faceva presagire nulla di buono.

La Valle della Morte è una zona desertica che si sviluppa tra la California e lo stato del Nevada. Le altissime temperature che la caratterizzano rendono l’aria irrespirabile e facilmente i motori delle macchine che la percorrono rischiano il collasso. Non è difficile trovare auto in panne con il cofano che fuma, se vi dovesse succedere fatevi il segno della croce e sperate nell’aiuto di qualche rangers nei paraggi.

foto di los3gatto

Tuttavia con le dovute precauzione la Death Valley è un posto che vale la pena visitare, e poi quanto fa fico tornare dalle vacanze e poter dire “sono stato nella Valle della Morte”? :D
Il primo consiglio che vi do è di non fare come me, che ho deciso di visitare uno dei posti più caldi al mondo dopo il Sahara nel mese più caldo dell’anno, Agosto. Andateci in autunno, primavera o inverno, ma non in estate.
Il secondo consiglio è di portarvi tante bottiglie d’acqua, non solo per i passeggeri della macchina, ma per l’auto stessa. Ogni tanto fermatevi, fate riposare il motore e bagnate il cofano della macchina. Per la strada vi potrebbe capitare di trovare serbatoi d’acqua non potabile (che potete usare per la vostra auto).
Altra cosa, sembrerà assurdo ma vi conviene viaggiare senza aria condizionata, il cui uso potrebbe affaticare ulteriormente il motore. Fondamentale: prima di inoltrarvi nella Death Valley fate il pieno di benzina, rimanere a secco in un posto così avverso all’uomo non sarebbe il massimo. Già che ci siete fate dare anche una controllatina alla macchina!

Zabriskie PointZabriskie Point – foto di los3gatto

Cosa fare alla Death Valley

- Guardare il tramonto (o se ce la fate l’alba) da Zabriskie Point. Colori e panorama da togliere il fiato. Il silenzio (nonostante la presenza di altri turisti) è quasi surreale. Questo punto di interesse è divenuto noto ai più grazie all’omonimo film diretto da Michelangelo Antonioni nel 1970;

- vale la pena visitare un altro punto panoramico della zona, Dante’s View;

- andare a 86 metri sotto il livello del mare. Sto parlando di Badwater, il punto più basso degli Stati Uniti;

- guardarsi attorno con attenzione, potreste avere la fortuna di avvistare un coyote, iguane di piccole dimensioni e numerose varietà di uccelli.