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Patagonia, dal Perito Moreno alla Terra del Fuoco

Tutti hanno un “viaggio dei sogni”, un posto che sembra irraggiungibile e dove vorrebbero andare una volta nella vita. Gli atolli della Polinesia, l’Australia, New York, le isole Galapagos, il Giappone… Il mio desiderio è la Patagonia. La vasta regione ricchissima di bellezze naturali situata all’estremità meridionale del Sudamerica, divisa tra l’Argentina ed il Cile.

(foto di Einbecker)

Gli itinerari possibili sono davvero innumerevoli e chi si accinge a compiere questo viaggio è bene che sulla base delle sue preferenze scelga le attrazioni che vuol vedere e le cose da fare e successivamente il periodo migliore per andarci.
Uno dei motivi principali che spingono a recarsi in Patagonia sono i ghiacciai perenni (ben 47) del Parco Nazionale Los Glaciares, uno spettacolo che non ha eguali al mondo. Chi c’è stato non ne è rimasto deluso: è il trionfo della potenza della natura. Ammirare l’enorme distesa di blocchi di ghiaccio che quando sono illuminati dal sole si colorano di un azzurro intenso e sentire lo scricchiolio del Perito Moreno – un ghiacciaio in movimento che da solo rappresenta la 3^ riserva mondiale di acqua dolce! – dicono sia un’emozione indescrivibile…

(foto di john_voorhees)

Tra settembre e dicembre siamo in piena primavera australe, l’ideale per Los Glaciares. Con base a El Calafate potete fare delle escursioni memorabili al Perito Moreno (80 km di distanza circa) all’Uppsala (60 km di lunghezza, uno dei più grandi del continente americano) e allo Spegazzini, che al contrario del più famoso collega sono accessibili solo via mare.

Molti scelgono di visitare queste meraviglie tra dicembre e marzo (quando in Patagonia è estate) quando le montagne intorno a El Calafate si tingono di rosso ed i paesaggi sono ancora più straordinari. Dato che a Los Glaciares lo Hielo Patagonico si fa comunque sentire, non è una cattiva idea… inoltre in questo periodo spostandosi sulla costa atlantica, ad esempio alla penisola Valdes, si possono vedere le pinguinere! Enormi colonie di pinguini di Magellano. E non solo: leoni ed elefanti di mare, cormorani e se si ha fortuna anche orche. Per le balene invece dicono che sia più facile avvistarle da metà ottobre a metà dicembre.

 

(foto di b00nj)

Spostandosi verso sud e attraversando il mitico Stretto di Magellano, si giunge nella Terra del Fuoco. L’Isla Grande è la più grande di tutto l’arcipelago che per 1/3 è territorio argentino e per il restante cileno, e alla sua estremità si trova la Fin del MundoUshuaia. Per la verità non è il centro abitato che si trova più a sud del globo: Puerto Williams e Puerto Toro, entrambe in Cile, sono collocate a una latitudine più bassa. Però ufficialmente non raggiungono una popolazione tale da essere considerate “città”. Al contrario dell’argentina Ushuia, abitata da 5000 anime.

Contrariamente a quello che pensa la maggior parte delle persone, nonostante solo un migliaio di km la separino dall’Antartide, Ushuaia ha un clima piuttosto mite (si fa per dire: temperature intorno allo zero in inverno e ai 10° in estate) ed è adatta per sport di qualsiasi tipo, dalla canoa al trekking.  Anche se lo sport più praticato, forse, è la fotografia :-)

(una comparazione tra l’estensione di una parte del territorio della Patagonia e l’Italia)

Queste solo alcune delle attrazioni della Patagonia, probabilmente le più famose. Voi ne consigliate delle altre?