• Pin It

Tre luoghi da vedere una volta nella vita

Terre estreme, il tema di questo numero, è un argomento veramente particolare.

Volete sapere la prima cosa che mi è venuta in mente? l’estrema perifiria romana (quella dove lavoro, tanto per intenderci) :D

Si perchè per definire estremo va capito anche cosa vuol dire centrale…

Dopo qualche momento in cui ero in dubbio, ho pensato che scrivere un articolo sulla zona industriale della Tiburtina non fosse il massimo per un magazine di viaggi :) perciò ecco a voi la lista di 3 “terre estreme” che mi incuriosiscono e che spero un giorno di visitare.

 

Monte Athos

 

Il primo posto se lo aggiudica sicuramente la montagna sacra greca; si tratta di un luogo geograficamente vicino ma allo stesso tempo molto particolare.

Infatti il Monte Athos è una sorta di repubblica indipendente governata da una rappresentanza dei 1500 monaci ortodossi che vi abitano.

Si perché il Monte Athos è popolato solo di monaci e dai tanti turisti che ogni anno cercano di passare qualche giorno in questo luogo mistico visitando i tanti monasteri per dedicare un po’ di tempo alla riflessione.

La particolarità più famosa è che l’accesso alle donne è interdetto: si entra solo se uomini e se si è in possesso di uno speciale permesso di soggiorno. Non pensate di provare a “evadere” questi divieti…infatti l’unico modo per raggiungere il Monte Athos è il traghetto da Uranopoli quindi avete veramente poche possibilità di farla franca.

Insomma…una meta da non perdere!

Monastero sul monte Athos (foto di Leon Hart - Flickr)

 

Isole Curili

 

Non vi nego che fino a qualche anno fa queste isole erano per me delle perfette sconosciute. Poi mi capitò di leggere sullo “Specchio” de “La stampa” (esiste ancora?) un articolo dedicato a queste isole contese tra Russia e Giappone e me ne sono letteralmente innamorato.

Le bellissime immagini di quel servizio mi davano l’idea di un posto davvero isolato, bello quanto inospitale…clima siberiano, quello che più mi ricordo era il vapore delle acque termali.

Le isole, come detto sono contese tra Giappone e Russia visto che vennero “comprate” dai giapponesi 1857 ma furono poi rivendicate dai russi dopo la seconda guerra mondiale.

Probabilmente, essendovi sorte delle basi militari, non faranno mai ritorno sotto la bandiera giapponese, ma proprio queste installazioni militari contribuiscono a rendere questo arcipelago del pacifico un posto veramente “estremo” e irraggiungibile.

Un posto da visitare, magari alla fine di un lungo viaggio in Transiberiana.

 

Una delle Curili vista dal Satellite (foto di NASA Goddard Photo and Video - Flickr)

Isole Galapagos

 

Per chiudere, come non citare queste piccole isole nel Pacifico tanto care a Charles Darwin?

Un vero e proprio paradiso naturale nel cui parco vivono indisturbate molte specie animali molte delle quali vivono solo qui. Visitarlo sembrerebbe doveroso per una generazione cresciuta a pane e Quark (quante volte abbiamo visto un servizio della premiata ditta Angela?), ma non va dimenticato il problema ambientale.

Le isole, infatti, negli ultimi 30 anni hanno visto un boom della popolazione umana dovuto a un sempre crescente numero di ricercatori ma anche alla nascita di un turismo “ambientale”. Purtroppo questi fenomeni, anche se nati per studiare o semplicemente ammirare le isole, portano inevitabilmente a una contaminazione di questo ambiente naturale e, piano piano, alla sua rovina.

Insomma, sarebbe bello visitarle ma forse, in questo caso, la cosa migliore da fare per tutelare questo patrimonio è starsene a casa davanti alla tv con un bel DVD di Quark :D

 

Tartaruga gigante alle Galapagos (foto di Ndecam - Flickr)