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Travel different, per me

Per questo numero 0 di Travel Different tutti i blogger si stanno cimentando in una sorta di Manifesto della Magazine. Insomma, ognuno di noi sta cercando di raccontare cosa vuol dire per lui viaggiare in modo differente.

Mongol Rally
Mongol Rally (foto di ZapTheDingbat – Flickr)

Le prime idee che mi sono venute in mente sono state quelle avventure un po’ strambe come il Mongol Rally o, perché no, l’impresa di Claudio Torresan…poi pensandoci su ho capito che viaggiare differente non vuol dire per forza arrivare a questi estremi.

Viaggiare differente, per me, vuol dire uscire dagli schemi del solito viaggio turistico, di cercare di entrare a contatto con la realtà locale, conoscere le persone del luogo, superare la superficialità delle classiche attrazioni turistiche.

A questo punto, la domanda che tutti si staranno ponendo è questa: “ho mai viaggiato differente?”

Devo ammettere che dare una risposta a questa domanda non è facile; spesso quando si viaggia il si tende, magari per questioni di tempo, a privilegiare le attrazioni più sputtanate (passatemi il termine).

Nel mio piccolo, però, posso dire di averlo fatto…

Il primo esempio che mi viene in mente è uno dei miei ultimi viaggi: il Pisa Blog Tour (esperienza condivisa con molti autori di Travel Different). Il centro di quell’esperienza era proprio uscire dagli schemi, superare l’associazione Pisa = Torre e scoprire le tante piccole (e grandi) attrazioni della città.

Ho avuto modo di vedere posti spettacolari, spesso poco visitati (se non sconosciuti) e soprattutto entrare in contatto con persone del posto, conoscere e capire le loro passioni, i loro interessi….di bere il loro vino!

Insomma, l’avrete capito, è stata un’esperienza unica!

Ma viaggiare differente non vuol dire solo partecipare a un blog tour; si può viaggiare differente anche visitando una capitale europea, basta scegliere di non affidarsi alla classica guida turistica.

Use-it Bruxelles
Io e Giuseppe sotto la sede della Use-it a Bruxelles

Come fare quindi? Beh, ci sono delle alternative, ad esempio le guide Use-it; si tratta di vere e proprio mappe della città scritte esclusivamente da persone del luogo che suggeriscono i loro luoghi preferiti. Il tutto è fatto senza fini di lucro: i posti segnalati non pagano per essere sulla guida e gli utenti la possono richiederle gratuitamente negli info-point.

Io l’ho sperimentata a Bruxelles, e ne sono rimasto piacevolmente sorpreso; vedere segnalati sulla mappa i luoghi dove fare skate, quelli dove bersi una birra per socializzare o punti panoramici stile post-bellico, non ha prezzo!

A breve, invece, farò quello che, almeno per ora, sarà il mio viaggio più differente: attraversare parte della ex-Jugoslavia rigorosamente con i mezzi pubblici.

Partirò da Spalato per arrivare a Belgrado passando per Mostar e Sarajevo: oltre a visitare i luoghi, il mio obiettivo sarà proprio quello di conoscere le persone di uno dei posti che più mi affascinano dell’intera Europa.

Ci riuscirò? Basterà aspettare Agosto per saperlo e magari per raccontarlo su Travel Different…

Per chiudere, però, vi lascio con la migliore definizione, quella che trovate cercando su Google:

differènte = lat. DIFFERENTEM p. pres. di DIFFERRE separare l’un dall’altro, allontanare, diversificare (v. Differire).
Sinon. di Diverso, Vario, Disuguale; coi quali però non deve confondersi, perché la Differenza suppone un confronto, idee precise e non confonder le cose; la Diversità suppone un cambiamento, del quale va in cerca il gusto per trovare novità, che lo contenti e lo ecciti; la Varietà suppone una pluralità di cose dissimili, atte a dissipare la noia della troppa uniformità e fra le quali spazia volentieri la immaginazione; la Disuguaglianza, insieme alla Disparità, è specie particolare della Differenza, che è il genere, sembrando notare la prima differenza in quantità, la seconda in qualità o in numero.
Deriv. Differènza.