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Mini tour per scoprire le Terre del Negroamaro in Salento

Arrivare in Salento significa arrivare nel sud del sud dei santi, per dirla alla Carmelo Bene. Significa arrivare anche de finibus terrae, per dirla come i Romani, cioè “ai confini della terra”. Significa davvero entrare in un luogo pieno di metafore e colori, un luogo a tratti carico di magia. Al dì là delle solite Lecce, Otranto e Gallipoli, vi suggerisco di scoprire anche la parte del Salento più sconosciuta: l’entroterra. Ad esempio, l’entroterra dove si produce il vino: le Terre del Negroamaro, una zona ancora poco battuta dai turisti. Ho immaginato un mini tour di una giornata per venirvi incontro con il reperire le informazioni, cosa non facile per questa zona. Ecco i miei suggerimenti.

Prima, però, una nota sul Negroamaro che, insieme al Primitivo, è il vitigno principe del Salento. La sua massima espressione è nella DOC Salice Salentino, un’area che comprende i comuni di Guagnano, Veglie, Campi Salentina, San Pancrazio Salentino, San Donaci, Cellino San Marco e la stessa Salice Salentino che da il nome alla DOC. E’ una campagna pianeggiante coltivata a vigneto e intervallata da ulivi secolari. In questi paesini si concentrano alcune delle cantine più importanti della Puglia con vini fantastici. Degustate qualche bottiglia di Salice Salentino DOC, ma anche di Negroamaro in purezza e soprattutto vinificato in Rosato: il Salento è terra di rosati per eccellenza, vini freschi, adatti per un aperitivo e per gli abbinamenti estivi. Iniziamo il mini tour.

CANTINE E MUSEI DEL VINO

La mattinata del mini tour inizia con una visita alle cantine. Partite dall’azienda Leone De Castris che ha un bel museo del vino che propone un percorso culturale incentrato sulle tappe fondamentali di questa storica cantina e della storia del vino in Puglia. La cantina produce quella che è stata la prima bottiglia di rosato d’Italia: il Five Roses. Sempre a Salice Salentino potete fare tappa nella splendida cornice di Castello Monaci, una cantina immersa nella campagna con ettari ed ettari di vigneti. Anche qui è presente un museo del vino, il Museo della Terra d’Arneo, con possibilità di acquisto e degustazioni guidate su prenotazione. Da Salice Salentino passate al vicino paesino di Guagnano dove vi suggerisco di fare tappa alle cantine Feudi di Guagnano di Gianvito Rizzo e Cantele della famiglia Cantele: due aziende vinicole che producono alcune tra le mie bottiglie preferite a base di Negroamaro. Contattatele direttamente per farvi dire orari di apertura e visite.

Orecchiette con cime di rapa

DOVE PRANZARE

La mattinata trascorre con l’andar per cantine. A pranzo vi suggerisco due possibili soste. A Guagnano potete pranzare presso L’Orecchietta di Elisabetta Scarciglia, un piccolo laboratorio artigianale di pasta e prodotti tipici salentini. Si mangia all’aperto nella piazzetta antistante ed è possibile fare numerosi assaggi tradizionali come le pittule, la pizzica rustica e le orecchiette con i minchiareddhi o con le cime di rape se il periodo è quello giusto. Il posto ha anche una selezione di vini locali da acquistare e portare a casa vostra durante il viaggio di ritorno. Un’altra opzione per il pranzo è il “Baccanera” a Campi Salentina, un ristorante – enoteca con piatti locali e della tradizione mediterranea in generale. Ottima la selezione vini. Sempre a Campi Salentina, vi suggerisco una chicca del palato dolce: il pasticciotto Obama di Pasticceria Cherì, una variante cacao del pasticciotto leccese, deliziosissima!

SPIAGGE NEI DINTORNI

Cosa fare dopo pranzo? Andate a mare e rilassatevi. La bellezza delle Terre del Negroamaro è che si trovano ad appena 15 km dalle spiagge di Porto Cesareo: ci arrivate in 10 minuti di macchina. Sulla via del mare, fate una sosta all’Eremo di Vincet Brunetti, un luogo d’arte voluto da questo artista sopravvissuto figlio dei fiori: visitate la sua casa cantiere, osservatelo mentre dipinge e soprattutto parlate con lui, sarà una grande esperienza di libertà mentale. Quindi, direzione mare: stendete il vostro asciugamano sulla sabbia bianca di Torre Lapillo oppure nella spiaggia selvaggia di Punta Prosciutto, fate un bagno nell’acqua cristallina e non pensate più a niente.

Punta Prosciutto

DOVE DORMIRE

Per dormire in masseria, suggerisco Masseria Corda di Lana sulla strada Veglie – Porto Cesareo, una masseria del sec. XVII e Masseria Terra dei Padri a Campi Salentina, un antica casa padronale del 1600. Per chi preferisce l’agriturismo, consiglio CasaPorcara, una masseria molto bella sperduta nella campagna di Arneo a Veglie. Per chi viaggia low cost, invece, consiglio di scegliere tra i B&B a conduzione familiare della zona. Ci sono anche alcune case vacanze a buon prezzo adatte per chi vuole rimanere in zona per periodi brevi a partire da una settimana.