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Nella Terra del Fuoco in Patagonia, tra l’Argentina e il Cile

Poco tempo fa mi sono imbattuta in una stupenda raccolta di fotografie su Flickr e uno dei set che più mi hanno colpita è stato quello dedicato alla Patagonia argentina. Le foto scattate da Pietro (che non conosco ma ringrazio perché mi ha fatto scoprire degli scenari meravigliosi che nemmeno credevo esistessero) hanno profondamente ispirato questo mio post, in cui vi parlerò della Terra del Fuoco.

La Terra del Fuoco è un arcipelago dell’America del sud a metà strada tra l’Argentina e il Cile, bagnato a nord dalle acque dello Stretto di Magellano fino alle estremità di Punta Anegada, e a sud dal Canale di Beagle fino a Capo Horn. Una Terra praticamente circondata dal mare!

Mi sono sempre chiesta come mai “Terra del fuoco”, da cosa derivasse il suo nome, e così ho fatto una ricerca e ho scoperto che “Il nome Terra del Fuoco fu dato per primo nel XVI secolo dai marinai europei che transitavano davanti alle sue coste notando dei fuochi accesi dagli indigeni che li accendevano per proteggersi dal freddo. (cit. Wikipedia)”

Cosa visitare durante un viaggio nella Terra del Fuoco

L’arcipelago è per lo più un territorio naturalistico, stupendo ed incontaminato, e le uniche località maggiormente popolate sono le città di Porvenir nella parte cilena della Terra del Fuoco, e Ushuaia in quella argentina.

Nella Terra del Fuoco in Patagonia, tra l'Argentina e il Cile

Alcuni luoghi che il solo guardare le foto che li riproducevano mi hanno messo una gran voglia di visitare questa terra sono i seguenti:

Estancia Haberton: è stata la prima estancia nella Terra del Fuoco, fondata nel 1886 da Thomas Bridges, un ex missionario anglicano, che decise di darle il nome “Harberton” in onore di sua moglie, Mary Ann Varder. Situata sul Canale di Beagle, la estancia è una bellissima location, aperta da metà ottobre a metà aprile, in cui è possibile pernottare affittando una camera o facendo camping, soggiornare e visitare i suoi interni, giardini e orti botanici. La estancia dista 85 km da Ushuaia ed è raggiungibile in autobus o via mare.

Nelle vicinanze dell’Estancia Haberton si trova inoltre il Museo Acatushún, ovvero il Museo di Storia Naturale dei Mammiferi Marini e degli Uccelli in cui è possibile perfino visitare le colonie di pinguini di Magellano sulla Isla Martillo, o Isla Yécapasela.

Nella Terra del Fuoco in Patagonia, tra l'Argentina e il Cile

Ghiacciaio Martial: è il piccolo ghiacciaio situato sull’omonima catena montuosa. Distante solo 7 km dalla città di Ushuaia, il ghiacciaio è raggiungibile con una seggiovia che consente di avvicinarcisi ad una distanza di circa 800 metri. Come si può ben capire dalla foto qui sotto, la panoramica di Ushuaia e del Canale di Beagle dall’alto è un qualcosa si meraviglioso!

Nella Terra del Fuoco in Patagonia, tra l'Argentina e il Cile

Tren del fin del mundo: è un’attrazione turistica, un antico mezzo di locomozione che si trova in una stazione ferroviaria a pochi km da Ushuaia. Un tempo questo treno veniva utilizzato per il trasporto del legname dalla vicina foresta alla cittadina, oggi invece per 365 giorni all’anno il Treno della fine del mondo offre corse dalla mattina a metà pomeriggio dalla Estaciòn del Fin del Mundo al Parco Nazionale Tierra del Fuego, e viceversa.

I prezzi per salire sul tren del fin del mundo sono i seguenti (sono cari, e non includono l’ingresso al Parco Nazionale Tierra del Fuego):

- bambini fino a 5 anni: gratis
- bambini fino a 16 anni: $ 50
- adulti: $ 155
- servizio in prima classe: $ 240
- classe premium $ 310
- servizio speciale: $ 500

Faro Éclaireurs: è il faro solitario che si erge al largo della costa della baia di Ushuaia, raggiungibile in catamarano per poi continuare un tour di navigazione sul Canale di Beagle.

Nella Terra del Fuoco in Patagonia, tra l'Argentina e il Cile

Il faro, costruito nel 1920 ed attualmente in funzione (ma chiuso al pubblico), è alto 11 metri, costruito in mattoni e dipinto a strisce di colore rosso, bianco e rosso. I colori sono gli stessi della luce che emette la sua torcia: una luce bianca e rossa si alterna infatti ad intervalli di 5 secondi.

Il Faro Éclaireurs è stato battezzato anche Faro del fin del mundo (o Faro della Fine del Mondo). Alcune agenzie di viaggio a Ushuaia promuovono gite al faro utilizzando questo nome erroneamente: nell’omonimo romanzo scritto da Jules Verne, infatti, il faro che segnava la fine del mondo non era il Faro Éclaireurs ma il Faro de San Juan de Salvamento a nord della Isla de los Estados, nella parte sud della Terra del Fuoco.

Grazie ancora a Pietro per le sue stupende foto!