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Piazza Armerina: la città dei mosaici

Cominciamo dalle basi: alzi la mano chi non sa dove si trova Piazza Armerina!

Dieci anni fa, prima della vacanza on the road in Sicilia con la mia famiglia (com’eravamo avanti!) nemmeno io avevo la più pallida di dove collocare sulla mappa Piazza Armerina, tanto meno sapevo che quello che avrei visto mi avrebbe colpito così tanto. Ricordo che la decisione di visitare questa località fu un fuori programma, avevamo una mezza giornata da impiegare e ci inerpicammo in vie sperdute della provincia di Enna, nel cuore dell’isola.

Piazza Armerina

Piazza Armerina è uno dei centri archeologici più importanti della Sicilia per gli splendidi mosaici scoperti soltanto nel XX secolo della vicina villa romana del Casale. La città era già abititata in epoca greca, romana, araba e normanna, venne poi distrutta  e ripopolata sotto Federico II da una colonia di lombardi provenienti da Piacenza. Della serie: in Sicilia non ci sono state dominazioni!

Più della città in sé, dove si possono visitare il duomo del ’600, il castello aragonese che domina il paese con le sue torri quadrate e la chiesa di Sant’Andrea in stile romanico siciliano, merita una visita la Villa romana del Casale, a 6 km a sud di Piazza Armerina. Il sito è famoso in tutto il mondo per i suoi mosaici pavimentali straordinariamente vari e colorati, ch raccontano usi e costumi dell’epoca tardoromana.

La datazione dei mosaici è tuttora incerta e oscilla tra la fine del III secolo e la metà del IV secolo d.C., così come non si conosce il proprietario della villa romana. Attraverso una serie di passerelle è possibile accedere a varie aree dello scavo: dalla porta d’ingresso al cortile dalle forme irregolari, dall’area termale al vestibolo, dal peristilio alle sale tematiche è tutto un susseguirsi di mosaici di straordinaria bellezza e ottima conservazione.

Mosaico

I soggetti ritratti dai mosaici spaziano tra persone, animali, miti e conservano i colori in modo stupefacente. Tra i più ricchi vanno annoverati quelli della Piccola Caccia e della Grande Caccia, raffiguranti animali feroci, quelli che ritraggono scene marine e circensi, quelli con scene mitologiche (come la lotta tra Eros e Pan, Ulisse e Polifemo, ecc.) e quelli con scene sulla vendemmia.

La mia sala preferita è quella denominata “delle dieci ragazze in bikini“, il cui nome ricorda il successo di Lucio Battisti! Le dieci ragazze in questione vestono abiti succinti e praticano sport agonistici: salto con i pesi in mano, lancio del disco, corsa campestre, gioco con la palla. SI ritrae anche la premiazione di due vncitrici, incoronate con corone di fiori.

Dettaglio del mosaico "Dieci fanciulle in costume succinto"

Come arrivare

In aereo

L’aeroporto più vicino è quello di Catania, che dista circa 90 km da Piazza Armerina; altrimenti c’è l’aeroporto di Palermo a 210 km. Dall’aeroporto si deve prendere l’autostrada A19.

In auto

Da Palermo: prendere l’autostrada A19 PA-CT fino allo svincolo di Enna, proseguire per la S.S. 117 bis in direzione Gela, uscire a Piazza Armerina Nord e seguire le indicazioni per la Villa del Casale.

Da Catania: prendere l’autostrada CA-PA fino allo svincolo di Mulinello oppure fino allo svincolo di Enna, nel primo caso si prosegue per la statale in direzione Valguarnera ricollegandosi poi alla S.S. 117 bis, altrimenti ci si trova direttamente su qusta strada e valgono le indicazioni scritte per Palermo.