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Le avventure di viaggio più frequenti

I viaggi avventura portano alla mente immagini di mete lontane e luoghi esotici tralasciando i momenti di paura e panico che a volte ci accompagnano durante le vacanze, e che ci portiamo dietro negli anni alimentando con grasse risate le serate insieme agli amici. Ognuno ha sempre qualche disavventura da raccontare, ma voi sapete quali sono i 5 casi più frequenti?

Panico da viaggio

Ma non partiamo domani?

Qualche volta la mente umana è così strana da farci dimenticare gli appuntamenti importanti come la partenza per un viaggio e ti capita di ritrovarti a un paio di ore dalla partenza a dover preparare una valigia last minute in pieno panico, in cui mancheranno le cose che pensi di aver inserito immediatamente biancheria intima, dentifricio e pigiama.

Il volo cancellato senza preavviso

L’informazione di alcune molte compagnie aeree è petulante e l’abbiamo provato diverse volte ma se c’è una cosa su cui non riesco mai a capacitarmi è il perché quando succedono non debbano inviare neanche un SMS? Magari fai un viaggio pieno di coincidenze nella speranza che vada tutto bene e poi ti bastano quei 10 secondi per capire che il tuo volo è stato cancellato, lì l’avventura è riuscire ad essere riprotetto nel più breve tempo possibile. In un paio di occasioni mi sono ritrovato a dover attendere 4 ore in aeroporto perché la compagnia aveva deciso di cancellare il volo e a girare per mezza Europa prima di rientrare a casa o le 12 ore per rientrare da Londra, quella si che è stata un’avventura!

Dan Kitwood

© Dan Kitwood

Sentirsi male all’estero

“Ora come faccio a spiegargli che ho la febbre a 38° ma sono allergico a questi farmaci?” Questa è una delle esperienze che non si augurano ma immaginate di trovarvi in un paese in cui nessuno parla la vostra lingua e capisce poche parole d’inglese… l’unico rimedio è in caso di allergie conosciute di imparare i nomi scientifici o i principi attivi dei farmaci che potete richiedere.

Il cibo

Il cibo è un ricordo indelebile per molti, quasi una fobia, vogliamo sapere cos’è, come e perché lo utilizzano nella cultura locale per poi evitare di assaggiarlo a causa dei pregiudizi culturali. Preferiamo affidarci alla nostra cucina e ritrovarsi in bettole vecchie e malandate per un piatto di spaghetti che alla vista non saranno quello che avevamo in mente!

Consiglio: assaggiate i cibi locali, solo dopo sarete in grado di giudicare

 

Dialogare con la gente del posto

In un’epoca ipertecnologica la sensazione di affidarsi alle persone del luogo per chiedere informazioni e indicazioni è una sensazione di piacere per viaggiatori “autonomi”. Provare a comprendere la differenza nei suoni di luoghi simili ma situati in parti opposte della città o a contrattare il prezzo di un trasporto in taxi o di un souvenir a volte diventa uno spettacolo di teatro surreale.