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Marocco: scatti da Fes

Immaginate di chiudere gli occhi, vi sedete, vi rilassate respirando lentamente e vi ritrovate improvvisamente proiettati chissà da quale strana macchina del tempo in un posto in cui la lingua, così ricca di consonanti e povera di vocali, suona come una frase lunghissima con picchi aspirati, siete storditi da odori intensi, così inusuali nella vita di città di tutti i giorni e sentite una gran confusione intorno.

Aprite gli occhi e vi ritrovate indietro nel tempo di qualche decade, vedete passare in vie strette degli asini dalle sporte cariche di mangime preceduti da un “الانتباه” perentorio, un venditore di tappeti vuole convincervi che la sua conceria è meglio di quella del vicino, l’erborista vuole provare sulle tue braccia tutte le essenze della sua bottega, un bimbo gioca scalzo su un gradino, un anziano ha un pollo vivo in mano. Siete arrivati: siete nel bel mezzo della medina di Fes e questo sotto è il quadro che vi si para di fronte…

La medina di Fes

Non nego che possa prendere un attimo di sconforto ma non c’è tempo per stare tanto a pensare: si è subito risucchiati dal vortice di odori, immagini, sapori ormai perduti nell’”avanzato” occidente. Provare a stabilire una direzione da prendere è difficile, lasciate che sia il caso a guidarvi e immergetevi nel flusso. Passerete davanti a insegne incomprensibili, vi struscerete a case scrostate, verrete fermati ad ogni piè sospinto per farvi comprare l’impossibile e infine sarete davanti ad alte mura da cui proviene un odore acre e irrespirabile: le concerie. Per fortuna prima di affacciarsi a guardare le vasche con ammoniaca (quelle bianche) e col colorante ti danno un rametto di menta profumata, altrimenti gli odori delle pelli trattate sarebbero troppo forti.

La conceria di Fes

Dopo un po’ di shopping nei piccoli negozi di artigianato locale (impossibile resistere ai meravigliosi prodotti!) si è di nuovo catapultati nel cuore pulsante della medina. La moschea Karaouiyine, una delle più imponenti del Marocco, si trova al centro di questo guazzabuglio di umanità ma, purtroppo, i non musulmani non possono accedervi. Ospita una delle più antiche università del mondo, la medersa El-Attarine, considerata la più bella della medina e fondata a metà del IX secolo, quando si studiavano principalmente la teologia, la grammatica e il diritto coranico. Pensate che tutt’oggi si tengono lezioni sotto le arcate decorate ai lati della medersa… e chi studia in un ambiente così bello? :)

La moschea al-Qarawiyyīn

A questo punto dopo la scarpinata sarete affamati: è il momento di conoscere la cucina di Fes. La particolarità che spicca subito è quella dell’abitudine di abbinare dolce e salato e di usare la frutta a mò di verdura. Non mancano di certo le spezie, sapientemente miscelate e usate come condimento, in particolare il cumino. Inoltre, non perdetevi per nessun motivo il delizioso pane appena sfornato, delizioso e fragrante dal momento che è sicuramente uscito dal forno pubblico del quartiere, dove le donne portano le pagnotte da cuocere avvolte in panni colorati. Un altro irrinunciabile sfizio che vi dovete togliere a Fes è un bicchiere di té alla menta con le foglie fresche in infusione… acquolina in bocca garantita!

I mercati di Fes all'interno della medina

I mercati di Fes all'interno della medina

Camminare e perdersi fa parte dell’ordine (o meglio, disordine!) naturale delle cose. Alcuni luoghi, però, è bene che li cerchiate bene onde evitare di tornare a casa e mangiarvi le mani. A parte quelli già descritti manca sicuramente il Palazzo reale, che però è accessibile solo… ai re! In ogni caso vale la pena andare: le tre porte di oro massiccio finemente lavorate e le piastrelle con disegni arabeggianti vi lasceranno a bocca aperta. Palazzo Reale si trova tra la città nuova (Fes – Ville Nouvelle) e la Mellah, il quartiere ebraico (che non mi sento di consigliare). Anche la città nuova merita un salto: vedrete che Fes non è solo la medina ed è clamoroso lo stacco tra il nuovo e il vecchio.

Palazzo Reale a Fes

Scoprite (in tutti i sensi!) Fes in questo video degli U2. Fes, in una parola “Magnificent“.