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L’ultimo treno della Patagonia…

Tantissime volte capita di voler effettuare un viaggio, in un preciso luogo o seguendo un determinato tragitto, dopo aver letto un entusiasmante libro a riguardo. La bravura dello scrittore unita al lavoro della nostra fantasia e immaginazione permette di immedesimarci nei panni del protagonista o di qualche altra figura che ci colpisce particolarmente. I travel books da custodire all’interno della propria libreria sono numerosi, ognuno di essi affronta l’argomento del “viaggiare” in modo diverso. Esistono libri che raccontano i luoghi e le attrazioni visitati dall’autore durante il proprio viaggio, altri descrivono le emozioni provate tralasciando quanto visitato, altri ancora progetti di viaggio futuri, e così via…

Nel presente articolo ho deciso di far riferimento a “L’ultimo treno della Patagonia” redatto dallo scrittore statunitense Paul Theroux. Il libro descrive il viaggio in treno compiuto dall’autore da Boston fino alla cittadina argentina di Esquel, in Patagonia. La scelta è ricaduta su questo libro poiché lo scrittore non tende ad evidenziare i luoghi visitati, bensì a descrivere il viaggio in sé e l’approccio con persone di altri Paesi nonché le loro riflessioni e i differenti punti di vista. Un modo semplice ed efficace che permette ai suoi interlocutori di apprendere quanto sia importante il viaggio e non solo la meta finale.

In passato anche altre scrittori, attraverso degli aforismi, hanno evidenziato il concetto espresso da Paul Theroux nel suo libro. Tra gli aforismi più famosi troviamo:

  • A volte è quasi meglio viaggiare che arrivare [cit. Robert Maynard Pirsig];
  • Chi viaggia senza incontrare l’altro, non viaggia, si sposta [cit. Alexandra David-Néel].

Il viaggio dell’autore ha inizio a Boston in una fredda mattina di inverno, quando salendo su un treno vecchio e cigolante, affollato di pendolari, decide di non scendere alla solita fermata ma di proseguire la corsa altrove. La bellissima avventura intrapresa terminerà dopo due mesi nell’estremo sud del continente americano, ad Esquel (Argentina). Paul Theroux nel suo viaggio attraversa i seguenti Stati: Messico, Guatemala, El Salvador, Panamá, Colombia, Ecuador, Perù, Bolivia e Argentina. Un viaggio affascinante ma al tempo stesso per nulla facile. I treni lenti e mal ridotti che hanno accompagnato l’autore per tutto il percorso intrapreso sono stati tanti, ma non è stato l’unico mezzo di trasporto utilizzato. In alcune occasioni, a causa di alcune rivolte sociali e stati di agitazione presenti in uno o più Paesi sudamericani, è stato costretto ad utilizzare l’aereo. Lungo l’intero viaggio, lo scrittore ha scambiato punti di vista e riflessioni con un numero cospicuo di viaggiatori, turisti e gente del luogo, riportando il tutto in modo dettagliato e attento all’interno del libro. L’esperienza di Paul Theroux lungo il continente americano è di valido aiuto a tutti coloro che desiderano immergersi totalmente nella cultura di quei Paesi.

Inoltre, è importante sottolineare come tutte le tipologie di travel book, insieme a determinate guide, aiutano il viaggiatore a pianificare in modo singolare il proprio viaggio. Rappresentano una risorsa assolutamente da non sottovalutare!