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Pro e contro dei viaggi in solitaria

Tra i blogger che compongono il Team di Travel Different, probabilmente sono l’unico ad aver viaggiato in solitaria solo una volta, tra l’altro anche per caso. Finora non mi sono mai trovato in una situazione tale da essere costretto a partire in solitaria, poiché la persona che amo mi segue ovunque. Una gran bella fortuna! Avendo gli stessi interessi, ma soprattutto lo stesso spirito di avventura e le stesse idee sul significato del termine “viaggiare”, è realmente difficile descrivere la “non necessità” di compiere un viaggio in solitaria.

Piazza Maggiore a BolognaIl viaggio a Bologna è avvenuto per puro caso, mi trovavo in ospedale ad assistere alcuni parenti e pensai di sfruttare il tempo in cui non era possibile accedere in ospedale girovagando tra le strade e i monumenti della città. Era la prima volta che, zaino in spalla, mi apprestavo a scoprire una nuova città senza avere nessuno al mio fianco. Il primo sentimento che si manifestò fu quello della “solitudine”, dopo numerosi viaggi compiuti in compagnia, era davvero difficile guardarsi intorno e rendersi conto di essere da soli. Ho capito fin da subito che anziché alimentare la solitudine dovevo pensare a mantenere alta la guardia, quando si è soli è più facile essere presi di mira da qualche malvivente.

Passeggiando a destra e a manca per la città, ho subito intuito che l’indipendenza è un altro punto di forza del viaggio in solitaria, puoi decidere di cambiare l’itinerario da percorrere quante volte lo desideri e a seconda delle tue esigenze. Non male per essere soli! Soffermandosi in un angolo di una piazza o in qualche altro luogo a contatto con le persone, si diventa immediatamente un punto di riferimento. Mi è capitato di essere stato interpellato per informazioni di vario genere, sia da turisti che da gente del posto. Con qualcuno addirittura c’è stato uno scambio di opinioni sulla città e sul viaggiare in generale. Avevo appena capito che è molto più facile relazionare quando si è soli che quando si è in compagnia. Ovviamente, occhi sempre ben aperti!

Ritrovarmi in viaggio da solo nella città di Bologna è stata un’esperienza indimenticabile per i motivi sopra citati, ma sinceramente continuo a preferire i viaggi in compagnia della persona che amo. È davvero bello poter condividere con qualcuno le emozioni e gli stati d’animo che si manifestano nel nostro corpo durante il viaggio. Ecco il motivo per cui sono pienamente d’accordo con l’ineguagliabile viaggiatore Christopher Johnson McCandless (noto maggiormente come Alexander Supertramp) quando afferma: “Happiness only real when shared” (La felicità è reale solo se condivisa). Purtroppo Alexander ha constatato sulla propria pelle quanto fosse vera questa affermazione. Onore a lui!