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Un viaggio, ovunque vai, è innanzitutto un viaggio con te stesso

Ho proposto sulla pagina Facebook di Travel Different il viaggio in solitaria come tema di questo numero, e la cosa curiosa è che non ne ho mai fatto uno.
Non ne ho mai fatti di lunghi o distanti, ma come molti ho viaggiato sola per lavoro, per raggiungere persone importanti, appuntamenti, colloqui.

Irlanda muretti colline

Viaggiare in solitaria ha una dimensione differente, legata al sogno tanto può essere forte l’introspezione che ne può scaturire.
Mi viene in mente un viaggio in auto, con un cd che adori e che ascolti a ripetizione, oppure la tua radio preferita mentre ridi e scherzi con lo speaker di turno.
Un viaggio in treno mentre leggi un libro che ti tocca nel profondo, che ti ruba un sorriso o ti strappa una lacrima. Il dondolìo del vagone e gli sguardi delle persone attorno a te.
Cercare di carpire il titolo del libro che legge il tuo vicino o immaginare quale sia la sua vita.
Conoscere una donna d’affari sul un volo per Malaga e parlare di Roma, Venezia e del gelato italiano.

Sì in effetti ne ho fatti di “spostamenti” in solitaria. Per Madrid-Malaga è stata la prima – ed unica – volta che ho perso un aereo. Correndo come una pazza verso il gate ed implorando l’hostess all’imbarco di fermare tutto per farmi salire. Giovane e inesperta :)
Quella volta, dopo il primo momento di sconforto mi sono seduta in attesa del volo successivo ed ho iniziato a scrivere serenamente sul mio taccuino. In fondo ero sola e non ero responsabile che di me stessa.
Nessuno era arrabbiato con me per aver perso il volo e potevo anche decidere di farmi un bel giro a Madrid… cosa che poi, ovviamente, ho fatto.
Poche altre volte mi sono sentita così libera.
Questo è uno dei vantaggi di viaggiare in solitaria: l’unica responsabilità che hai è verso te stessa.

fontana di treviHo conosciuto una ristoratrice giapponese molto simpatica a Firenze, mi sono riempita gli occhi con la fontana di Trevi, ho pranzato in una trattoria di Roma e in un lussuoso ristorante di Milano, e infine – la cosa più bella e soddisfacente – ho fatto bagni interminabili nelle vasche degli hotel che ho visitato per lavoro.

Credo comunque che ogni viaggio, anche in compagnia, ti porti un po’ a confrontarti con te stessa, proprio come se fossi sola. Ovviamente se la persona che ti sta a fianco ti conosce a fondo e riesce a comprendere i tuoi momenti ed i tuoi spazi.
Ho percorso chilometri e chilometri di strade irlandesi con il mio compagno, in silenzio, pensando, ammirando il cielo grigio pieno di pioggia e le colline, verdi come solo quelle d’Irlanda lo sanno essere.
Nel mio viaggio in Vietnam ho letto un libro illuminante che mi ha aperto un vastissimo mondo interiore, mille strade, e mi ha dato risposte che non stavo neppure cercando.

La mia prossima scommessa è in solitaria: il cammino di Santiago. Credo che più introspettivo di così sia veramente difficile.