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Liri Blues Festival – i grandi del Blues in Italia

Con un piccolo strappo al tema di questo numero di Travel Different, oggi vi voglio parlare del più importante festival Blues in Italia: il Liri Blues.

Per raccontarvi questa manifestazione l’ideale è stato intervistare il suo fondatore, Luciano Duro.

Ecco il risultato della nostra chiacchierata!

Come nasce l’idea del Liri Blues?
Nasce nel 1988, la situazione di Isola del Liri era difficilissima, le industrie aveano chiuso e gli operai espulsi dalle fabbriche. Il tessuto sociale si era logorato e i cittadini rassegnati. Isola del Liri era divenuta una città dormitorio: ci voleva una scossa, un’inversione di tendenza. Pensammo così di costrure una iniziativa che durasse nel tempo, da qui il Liri Blues.

Luciano Duro, fondatore del Liri Blues Festival

Luciano Duro, fondatore del Liri Blues Festival

Negli anni il festival si è imposto come uno dei più importanti del genere in Italia; è sorpreso da questo successo? Quali sono le caratteristiche chiave del Liri Blues che lo hanno reso famoso?
Un grande festival deve sempre avere un cast artistico importante e qualificato, una grande organizzazione e la giusta atmosfera. Il Liri Blues ha tutte queste caratteristiche, in questi anni i più grandi bluesmen si sono esibiti in Piazza Boncompagni, negli anni i ragazzi hanno perfezionato un’organizzazione che è invidiata da tutti i festival e poi quella straodinaria atmosfera di festa popolare che si crea nella città perchè il blues stesso è musica popolare. In ultimo un budget adeguato e molta creatività nel risparmiare per ottimizzare i fondi degli enti e degli sponsor.

Il Liri Blues è da sempre una manifestazione gratuita; in tempi di crisi è difficile mantenere aperta a tutti una manifestazione di questo tipo?
È davvero un problema, ma io pongo questa riflessione: per pubblicizzare la nostra città a finalità turistiche su un solo giornale nazionale (ad esempio una pagina de La Repubblica) quanto spenderei? In questa maniera si finisce comunque su tutte le testate nazionali, dal Nord al Sud Italia, favorendo l’afflusso di più persone possibile, incentivandole col gratuito, portando 100.000 visitatori come nell’ultima edizione. Persone che spendono, sostano e ritornano (come abbiamo verificato) con gli amici: la città non ne trae maggior beneficio? È, se vuoi, un’operazione culturale di marketing, non casuale.

Come viene pubblicizzata la manifestazione? Le promozione avviene anche tramite i nuovi media (facebook, twitter o altre iniziative)?
I nuovi mezzi di comunicazione sono indispensabili, anche se il richiamo legato alla fama dei musicisti genera da solo un effetto pubblicitario virale; stesso discorso vale per la stampa. Abbiamo comunque un addetto stampa che promuove tutti i maggiori festival nazionali.

Sul palco si sono esibiti i più grandi bluesmen mondiali; è stato complicato convincerli a suonare al vostro festival?
Tutti vorrebbero suonare al Liri blues, è ormai un festival di fama internazionale. Un problema ci sarebbe se dovessimo portare Eric Clapton la nostra città esploderebbe; in un solo concerto ci sarebbero troppe persone, sarebbe impossibile.

In tanti anni di Liri Blues qual’è l’artista che ricorda con più piacere?
Tra i tanti ricordo con grande piacere Buddy Guy, il più grande chitarrista vivente, a detta dello stesso Clapton. Venne nel 1989: musicista immenso e uomo di grande sensibilità artistica e culturale.

Holmes Brothers al Liri Blues Festival

Holmes Brothers al Liri Blues Festival

Quale artista vorrebbe vedere esibirsi sul vosto palco?
I bluesmen più importanti si sono già esibiti al nostro festival, ma mi piacerebbe avere il prossimo anno Keb Mo: è una vita che gli corro dietro ma le poche volte che viene in Europa le date non si combinano mai.

Isola del Liri è gemellata con New Orleans; si può considerare una vera e propria benedizione musicale. Ci racconta un aneddoto sulla firma del gemellaggio con la città della Louisiana?
Il Gemellaggio con New Orleans è un’esperienza indimenticabile che resterà nella storia della nostra città. Ricordo di quei giorni ogni momento ma Alvin Batiste è la persona che più ho nel cuore. Avevo conusciuto Alvin a New Orleans: in quell’occasione ci accompagnò a visitare la città, ma non fu un tour turistico, ci condusse nei luoghi dove il blues ed il jazz avevano preso origine, nelle periferie, tra le case di legno dove erano nati e vissuti i grandi musicisti che sarebbero poi divenuti famosi ed avrebbero esportato quel tipico suono in tutto il mondo, quali Louis Armstrong e Sidney Bechet.
Non era cambiato molto da allora, fu un viaggio straordinario in cui ogni casa aveva una storia che lui raccontava senza nulla cedere alla nostalgia.

“Vedi, io ero un ragazzo e seguivo sempre i grandi nei loro concerti che terminavano, tra jam, risse e bevute, fino all’alba del giorno successivo. Al ritorno ci fermavamo in quella casa dove abitava un barbiere che vendeva di tutto, dagli strumenti musicali ai polli. Anche se stanchi era una tappa fissa poichè spennavamo i polli per guadagnare quei pochi cents per le bevute notturne.”

Oltre ad aver fondato il Liri Blues lei è anche il sindaco di Isola del Liri; le va di fare uno piccolo spot per invitare i nostri lettori a visitare la sua città e il territorio circostante?
Isola del Liri è una città bellissima ed ospitale, l’unica al mondo ad avere una cascata all’interno del Borgo, chi viene ne resta estasiato, tuttavia è una città che ha grandi margini di crescita. Attualmente il centro storico è in ristrutturazione, l’antica cartiera Le Fevbre è visitabile ma per piccoli gruppi. Credo fermamente che tra due anni quando i cantieri saranno chiusi Isola del Liri potrà essere tra i borghi più visitati d’Italia: Storia, Cultura, Tradizioni e beni artistici ed ambientali.

Grazie per aver condiviso con noi la storia del Liri Blues!
Grazie a voi, avrei tante cose da raccontarvi ma sarebbe stata un’intervista lunghissima!

 

Vi è venuta voglia di partecipare al Liri Blues? Ecco tutte le informazioni che vi possono essere utili.
Il Liri Blues si tiene ogni anno a Isola del Liri (FR), tra Giugno e Luglio ed è rigorosamente GRATUITO.
Potete raggiungere Isola del Liri:

  • In Macchina: Uscita Autostrada A1 a Ferentino e seguire indicazioni per imboccare la superstrada per Sora: uscita Castelliri, proseguire a sinistra per Isola del Liri.
  • In Treno provenienti da Roma: scendere Stazione di Frosinone, Collegamento con mezzi Cotral dal piazzale della stazione.
  • In Treno provenienti da Napoli: scendere stazione di Cassino e prendere il treno per Avezzano con fermata ad Isola del Liri (40 min.).

Sito ufficiale della manifestazione

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