• Pin It

Fare il ricercatore in Italia: ce lo racconta Celso, venuto qui dal Brasile

Dopo l’intervista al professor Veronesi, continuiamo il nostro viaggio al centro della ricerca intervistando Celso Dorivam, un giovane brasiliano venuto in Italia a fare ricerca.

L’intervista è tradotta in italiano ma, per gli amanti del portoghese, troverete l’originale a fondo post!

Buona lettura!

 

Celso Dorivam

Da dove è nata la tua vocazione per la ricerca?

Mi sono sempre interessato a nuovi progetti e alla ricerca di nuove conoscenze. Credo che un ricercatore nasca già con la volontà di cercare sempre di più.

 

Cosa ti ha attratto della Fondazione Veronesi e cosa hai trovato in Italia che non c’è nel tuo Paese?

Sono pochi nel mondo i centri che hanno tutta una struttura votata alla ricerca e al perfezionamento come nella Fondazione Veronesi. Qui la tecnologia è all’avanguardia e si usa tutta la tecnologia più moderna a disposizione nell’area che ho scelto.

 

La Fondazione ha una vocazione internazionale: come può il melting pot di culture influenzare positivamente la ricerca?

L’esperienza personale di ciascuno non può che aggiungere valore a un progetto, e quando si basa sulla diversità culturale, la ricchezza di informazioni che ognuno può offrire rende il risultato finale della tua ricerca ancora più completa.

 

Quando hai deciso di trasferirti in Italia, quali sono stati i fattori che hanno pesato sella scelta della destinazione? Quanto è stato importante l’aspetto scientifico nella tua  scelta?

Avevo già vissuto in Italia nel 2008 e la vita qui è molto simile al mio paese, questo rende più facile il mio adattamento. La capacità di sviluppare una ricerca ha contribuito a rafforzare molto la mia decisione di tornare in Italia.

 

Come è stato spostarti in una nuova città? Quali luoghi ti piacciono della nuova “casa”?

E’ una nuova esperienza, sicuramente l’arricchimento culturale e professionale saranno enormi. Mi piace passeggiare per le strade, scoprire nuovi ristoranti e ammirare la bellezza architettonica della città.

 

Sei stato in altri posti per la ricerca? Che cosa ti ha colpito di più?

Sono stato in Francia (Bordeaux e Parigi) per accompagnare due servizi di chirurgia laparoscopica, ma non avevano ricerche iniziate.

 

Cosa ti manca di più del Brasile?

La famiglia manca molto a coloro che vivono all’estero, e noi brasiliani siamo molto attaccati alla famiglia.

 

Un giorno tornerai in Brasile?

Sì, certo, il Brasile è la mia casa

 

Qual è il tuo rapporto con i nuovi media (Facebook, Twitter, ecc …)? Pensi che possa essere utile per la ricerca e la prevenzione?

I social media si sono evoluti notevolmente negli ultimi anni e ora viviamo in un mondo completamente integrato. Lo scambio di informazioni è diventato sempre più facile. Le nuove scoperte sono diffuse con una velocità incredibile ai giorni nostri, e chi non si adegua a questa nuova realtà ha sicuramente uno svantaggio. Io li uso molto spesso.

Versione originale:
Onde é que naceo a sua vocação para a pesquisa?

Sempre me interessei por novos projetos e na busca por novos conhecimentos. Creio que um pesquisador ja nasce com a vontade de sempre buscar o algo a mais.

 

O que te atraiu para a Fundação Veronesi e o que você descobriu aqui na Itália que não existia no seu país?

São poucos centros no mundo que possuem toda uma estrutura  voltada para a pesquisa e ao aperfeiçoamento com a Fundação Veronesi. Aqui a tecnologia é de ponta e usa-se o que há de mais moderno na área que escolhi.

 

A Fundação tem uma vocação internacional: como o caldeirão de culturas vai influenciar positivamente a pesquisa?

A experiencia pessoal de cada um só tem a acrescentar em um projeto, e quando você conta com uma diversidade cultural, a riqueza de informações que cada um pode ofertar torna o resultado final de sua pesquisa ainda mais completo.

 

Quando você decidiu se mudar para a Itália, qual foram os fatores que pesaram na escolha do destino? Quanto foi importante o aspecto científico na sua escolha?

Já havia morado na Italia em 2008,e a vida por aqui se assemelha muito a do meu país, isso torna mais fácil minha adaptação. A possibilidade de poder desenvolver uma linha de pesquisa corroborou muito em minha decisão de voltar a itália.

 

Como foi se mudar para uma nova cidade? Que lugares você mais gosta na nova “casa”?

ë uma nova experiência, Certamente o enriquecimento cultural e profissional serão enormes. Gosto de passear pelas ruas, conhecer novos restaurantes e admirar a beleza arquitetônica da cidade.

 

Há outros lugares que você visitou para a investigação? O que mais impressionou você?

Estive na França (Bordeaux e Paris) para acompanhar 2 serviços de cirurgia laparoscópica, porém eles não tinham linhas de pesquisa.

 

De que você sente mais falta do Brasil?

A família faz muita falta para quem mora no exterior, e nós brasileiros somos muito apegados a família.

 

Um dia voltarà pra Brazil?

Sim, com certeza, o Brasil é a minha casa

 

Qual é o seu relacionamento com os novos media (Facebook, Twitter, etc …)? Você acha que podem ser útil para a investigação e prevenção?

A mídia social evoluiu muito nos últimos anos e hoje vivemos em um mundo completamente integrado.  A troca de informações tornou-se cada vez mais fácil. Novas descobertas são divulgadas com uma velocidade absurda nos dias de hoje, e quem não está adaptado a essa nova realidade certamente encontra-se em desvantagem. Eu as utilizo com grande freqüência.